Le Pulledre, novità in casa Muratori. Perfetta rappresentazione del territorio
Nasce Le Pulledre Toscana Igt 2010 dalla Tenuta Rubbia al Colle-Arcipelago Muratori. È il vino pensato da Francesco Iacono, viti-enologo dell’Arcipelago Muratori, insieme a Luca Gardini, miglior sommelier del mondo 2010
Alla presenza di Francesco Iacono, viti-enologo delle tenute dell’Arcipelago Muratori, Luca Gardini, miglior sommelier del mondo Wsa 2010, e Michela Muratori, responsabile comunicazione di Arcipelago Muratori, è stato presentato al Bulgari Hotel di Milano la nuova perla dell’Arcipelago Muratori: Le Pulledre Toscana Igt 2010 dalla Tenuta Rubbia al Colle, un vino nato con l’intento di non essere “pretenzioso”, prestandosi ad una facile beva. Un vino, ha tenuto a precisare Gardini, per il “popolo”, alla portata di tutti.
La storia de Le Pulledre fa riferimento al Podere dove si trovano le vigne che danno origine a questo vino. «Quando abbiamo acquistato il podere Le Pulledre nel 2001 - racconta Francesco Iacono - eravamo alla ricerca di terreni adatti alle vigne. Abbiamo fatto uno studio dei diversi suoli ma, poi, siamo rimasti stregati dal Casolare che riporta ancora oggi su una delle sue facciate l'indicazione “Loc. Poggetto Alle Pulledre 212”. In quel casolare era ancora possibile respirare la storia di quel podere: la stalla per i cavalli, la piccola cantina e, sopra, le tracce di una casa di campagna tipica delle famiglie che vivevano di terra. Abbiamo pensato di dedicare un vino a questo podere, Le Pulledre, come simbolo di una cultura e storia contadina da nobilitare. Contro corrente, nel periodo in cui tutto dovrebbe parlare di territorialità fisica, varietale, enologica, il nostro pensiero è andato al paesaggio che evoca il nome. Le Pulledre è la rappresentazione liquida del paesaggio del podere cui si ispira. Un paesaggio non solo fisico ma anche e soprattutto storico».
L’impulso di Luca Gardini
«Luca, quando mi conosce, è incuriosito dal progetto Arcipelago - prosegue Iacono - dalla volontà e coerenza con cui perseguiamo la realizzazione della filosofia delle singole Tenute. Assaggiamo assieme, scopriamo di essere in sintonia, che pensiamo le stesse cose dei nostri vini. Ci troviamo d'accordo nel valutare le peculiarità di alcuni vini dell'Arcipelago, Giardini Arimei, Cisiolo, Caucino, Barricoccio, in primis. Viene allora spontaneo pensare ad un vino che vada, apparentemente, contro corrente.
Un vino che possa rappresentare e trasferire il desiderio di piacevolezza che condividiamo: senza nessuna regola, senza l'obbligo di doversi ripetere stagione dopo stagione ma libero di esprimersi anno dopo anno ma con tutte le sfaccettature dell'annata. Abbiamo pensato sarebbe stato bello non sentirci limitati dalla rigidità varietale, dall'obbligo dell'origine del suolo, liberi di spaziare nella variabilità di Suvereto. Ripeto: il piacere per il piacere. Abbiamo condiviso questo sentimento ed è nato Le Pulledre».
«Le Pulledre: un sapiente mix tra terra, uomo e sensibilità, nel quale si uniscono potenza, eleganza e forte personalità esaltandone la bevibilità e la piacevolezza». Questa la definizione data da Luca Gardini.
Le Pulledre Rosso Toscana Igt 2010
Le Pulledre, Indicazione geografica tipica Toscana vendemmia 2010, uvaggio d’incontro tra due origini enoiche (francese e italica) Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Syrah, Sangiovese e Ciliegiolo. Un vino nato dalla collina della Rubbia, la più` alta della Val di Cornia, dove sapori e profumi mediterranei si uniscono alle argille scistose dei suoli per fare dell’eleganza la personalità di questo vino.
Vigneti di provenienza: le uve provengono dal Podere La Rubbia e dal Podere Le Pulledre. Il Podere La Rubbia è un ambiente collinare con clima caldo e ventilato, suoli argilloso-calcarei con sedimenti pietrosi friabili a scaglie di colore che vanno dal bianco al grigio. L’altezza delle vigne, unica in Val di Cornia, favorisce una maggior escursione termica e una costante ventilazione che si traduce in uve con maggiori polifenoli e antociani. Il Podere Le Pulledre è situato in ambiente pedecollinare dal suolo argilloso con strati di sabbia profonda e dal clima caldo con buone escursioni termiche notturne. Nel 2010 i diversi vitigni sono maturati in maniera molto diversificata e quindi li abbiamo raccolti e vinificati separatamente. A dicembre 2012 sono state prodotte 3.300 bottiglie.
La storia de Le Pulledre fa riferimento al Podere dove si trovano le vigne che danno origine a questo vino. «Quando abbiamo acquistato il podere Le Pulledre nel 2001 - racconta Francesco Iacono - eravamo alla ricerca di terreni adatti alle vigne. Abbiamo fatto uno studio dei diversi suoli ma, poi, siamo rimasti stregati dal Casolare che riporta ancora oggi su una delle sue facciate l'indicazione “Loc. Poggetto Alle Pulledre 212”. In quel casolare era ancora possibile respirare la storia di quel podere: la stalla per i cavalli, la piccola cantina e, sopra, le tracce di una casa di campagna tipica delle famiglie che vivevano di terra. Abbiamo pensato di dedicare un vino a questo podere, Le Pulledre, come simbolo di una cultura e storia contadina da nobilitare. Contro corrente, nel periodo in cui tutto dovrebbe parlare di territorialità fisica, varietale, enologica, il nostro pensiero è andato al paesaggio che evoca il nome. Le Pulledre è la rappresentazione liquida del paesaggio del podere cui si ispira. Un paesaggio non solo fisico ma anche e soprattutto storico».L’impulso di Luca Gardini
«Luca, quando mi conosce, è incuriosito dal progetto Arcipelago - prosegue Iacono - dalla volontà e coerenza con cui perseguiamo la realizzazione della filosofia delle singole Tenute. Assaggiamo assieme, scopriamo di essere in sintonia, che pensiamo le stesse cose dei nostri vini. Ci troviamo d'accordo nel valutare le peculiarità di alcuni vini dell'Arcipelago, Giardini Arimei, Cisiolo, Caucino, Barricoccio, in primis. Viene allora spontaneo pensare ad un vino che vada, apparentemente, contro corrente.
Un vino che possa rappresentare e trasferire il desiderio di piacevolezza che condividiamo: senza nessuna regola, senza l'obbligo di doversi ripetere stagione dopo stagione ma libero di esprimersi anno dopo anno ma con tutte le sfaccettature dell'annata. Abbiamo pensato sarebbe stato bello non sentirci limitati dalla rigidità varietale, dall'obbligo dell'origine del suolo, liberi di spaziare nella variabilità di Suvereto. Ripeto: il piacere per il piacere. Abbiamo condiviso questo sentimento ed è nato Le Pulledre».
«Le Pulledre: un sapiente mix tra terra, uomo e sensibilità, nel quale si uniscono potenza, eleganza e forte personalità esaltandone la bevibilità e la piacevolezza». Questa la definizione data da Luca Gardini.
Le Pulledre Rosso Toscana Igt 2010
Le Pulledre, Indicazione geografica tipica Toscana vendemmia 2010, uvaggio d’incontro tra due origini enoiche (francese e italica) Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Syrah, Sangiovese e Ciliegiolo. Un vino nato dalla collina della Rubbia, la più` alta della Val di Cornia, dove sapori e profumi mediterranei si uniscono alle argille scistose dei suoli per fare dell’eleganza la personalità di questo vino.
Vigneti di provenienza: le uve provengono dal Podere La Rubbia e dal Podere Le Pulledre. Il Podere La Rubbia è un ambiente collinare con clima caldo e ventilato, suoli argilloso-calcarei con sedimenti pietrosi friabili a scaglie di colore che vanno dal bianco al grigio. L’altezza delle vigne, unica in Val di Cornia, favorisce una maggior escursione termica e una costante ventilazione che si traduce in uve con maggiori polifenoli e antociani. Il Podere Le Pulledre è situato in ambiente pedecollinare dal suolo argilloso con strati di sabbia profonda e dal clima caldo con buone escursioni termiche notturne. Nel 2010 i diversi vitigni sono maturati in maniera molto diversificata e quindi li abbiamo raccolti e vinificati separatamente. A dicembre 2012 sono state prodotte 3.300 bottiglie.

