In attesa della vendemmia a Torrevilla si raccolgono le pregiate uve Pinot nero
Nonostante la partenza posticipata della vendemmia 2013, nei vigneti Torrevilla, sono state già raccolte e vinificate le pregiate uve Pinot nero. I mosti fermentano con regolarità. Nel 2017 un ottimo Cruasé millesimato
Sono partite a fine agosto a Torrevilla le operazioni di pigiatura delle uve della vendemmia 2013. Una partenza rimandata di una decina di giorni, rispetto allo scorso anno. Questo perché la primavera piovosa e fredda e l’allungamento dei tempi verso la stagione estiva hanno rallentato la fisiologia della pianta di vite, che fatica a portare a compimento la maturazione dei grappoli.

«Poco male - commenta il direttore di Torrevilla Guerrino Saviotti - se le condizioni meteo si manterranno buone non ci saranno problemi di natura tecnica. Un esperto enologo nei giorni scorsi, sul Corriere della Sera, ha parlato del 2013 come “la vendemmia perfetta”, speriamo che sia buon profeta, visto che mancano ancora 30/35 giorni e visto che il vigneto è una “fabbrica all’aperto” tutto può ancora succedere. Intanto godiamoci questo inizio».
A Torrevilla sono state raccolte in cassetta e vinificate le pregiate uve Pinot nero, da destinare alla produzione di spumante classico Cruasé, ed il risultato è eccellente: nel 2017 i più fortunati si godranno un ottimo Cruasé millesimato. «I mosti stanno fermentando con regolarità - continua Saviotti - sono dotati di un’ottima base acida ed i profumi che si ottengono in seguito alla fermentazione stanno pian piano delineando la loro freschezza ed intensità».
Dalle uve Pinot nero, oltre ai pregiati spumanti classici e charmat, si ottengono altri ottimi vini: bianchi, rosati e rossi. Il conseguimento dei vini bianchi da uve rosse, come nel caso del Pinot nero vinificato in bianco, richiede la separazione istantanea delle bucce dal mosto, seguita dall’immediata filtrazione dello stesso prima dell’inizio della fermentazione.
Una procedura analoga, ma con intervallli meno ristretti nelle fasi di lavorazione, riguarda il raggiungimento del colore rosa da buccia rossa (Pinot rosé). Dal Pinot nero si ottengono anche grandi vini rossi, e un eccellente vino Novello. In questo caso è importante la varietà dell’uva, la giacitura, l’esposizione del vigneto e naturalmente l’indice di maturazione.
Se nei primi due casi parliamo di maturazione “tecnica” dell’uva, nel caso della vinificazione in rosso dobbiamo necessariamente parlare di maturazione “fisiologica”, in quanto solo da uve ben sane e mature si possono ottenere grandi vini rossi. Terminata la raccolta delle uve Pinot e Chardonnay, si continuerà con le varietà Moscato, Riesling, Cortese e quindi Barbera, Croatina da Bonarda, Cabernet Sauvignon.

«Poco male - commenta il direttore di Torrevilla Guerrino Saviotti - se le condizioni meteo si manterranno buone non ci saranno problemi di natura tecnica. Un esperto enologo nei giorni scorsi, sul Corriere della Sera, ha parlato del 2013 come “la vendemmia perfetta”, speriamo che sia buon profeta, visto che mancano ancora 30/35 giorni e visto che il vigneto è una “fabbrica all’aperto” tutto può ancora succedere. Intanto godiamoci questo inizio».
A Torrevilla sono state raccolte in cassetta e vinificate le pregiate uve Pinot nero, da destinare alla produzione di spumante classico Cruasé, ed il risultato è eccellente: nel 2017 i più fortunati si godranno un ottimo Cruasé millesimato. «I mosti stanno fermentando con regolarità - continua Saviotti - sono dotati di un’ottima base acida ed i profumi che si ottengono in seguito alla fermentazione stanno pian piano delineando la loro freschezza ed intensità».
Dalle uve Pinot nero, oltre ai pregiati spumanti classici e charmat, si ottengono altri ottimi vini: bianchi, rosati e rossi. Il conseguimento dei vini bianchi da uve rosse, come nel caso del Pinot nero vinificato in bianco, richiede la separazione istantanea delle bucce dal mosto, seguita dall’immediata filtrazione dello stesso prima dell’inizio della fermentazione.
Una procedura analoga, ma con intervallli meno ristretti nelle fasi di lavorazione, riguarda il raggiungimento del colore rosa da buccia rossa (Pinot rosé). Dal Pinot nero si ottengono anche grandi vini rossi, e un eccellente vino Novello. In questo caso è importante la varietà dell’uva, la giacitura, l’esposizione del vigneto e naturalmente l’indice di maturazione.
Se nei primi due casi parliamo di maturazione “tecnica” dell’uva, nel caso della vinificazione in rosso dobbiamo necessariamente parlare di maturazione “fisiologica”, in quanto solo da uve ben sane e mature si possono ottenere grandi vini rossi. Terminata la raccolta delle uve Pinot e Chardonnay, si continuerà con le varietà Moscato, Riesling, Cortese e quindi Barbera, Croatina da Bonarda, Cabernet Sauvignon.

