I vini di Patrizia Felluga. Due tipologie di Collio bianco Zuani
Sulle colline di San Floriano del Collio (Go) nascono i vini Zuani, dell'omonima cantina, che vengono prodotti in due sole tipologie: il Collio Bianco “Zuani Vigne” e la riserva “Zuani Zuani”, per premiare la qualità
Un'azienda gioiello, trenta acri di filari coltivati in maniera eco-sostenibile, il terreno ricco di minerali, il clima mite del Collio con perfette escurioni termiche, concorrono alla produzione di vini ben strutturati e adatti all'invecchiamento. Arrivando in cima alla collina di San Floriano del Collio la prima impressione è di grande armonia, quella che unisce gli sguardi e i gesti di Patrizia Felluga (nella foto, da sinistra) e dei due figli Caterina (nella foto, al centro) e Antonio Zanon (nella foto, da destra) che conducono insieme alla madre la piccola ma prestigiosa azienda famigliare con grande armonia, appunto.Patrizia, figlia di Marco Felluga e quinta generazione di una delle famiglie di produttori vinicoli più rappresentative del panorama nazionale, ha scelto con grande cura la tenuta dove far sorgere l'azienda che è stata chiamata Zuani proprio dal nome della collina nel cuore della Doc Collio. Così dall'amore per le tradizioni famigliari, da quello per questo territorio all'estremo angolo nord est dell'Italia al confine con Austria e Slovenia e dall'amore per i suoi splendidi figli che dal 2001 la affiancano nella conduzione dell'azienda, nascono i vini Zuani che vengono prodotti in due sole tipologie: il Collio Bianco “Zuani Vigne” e la riserva “Zuani Zuani”.
Una scelta davvero coerente e coraggiosa quella di riservare tutto il lavoro, le attenzioni e l'impegno di un'azienda ad una sola tipologia, per questo ho parlato di grande armonia che qui è anche quella tra la natura che a San Floriano offre una straordinaria combinazione di suolo, clima e qualità delle vigne e le persone, coordinate da Patrizia che, lavoratrice instancabile, non fa mai però mancare uno dei suoi meravigliosi sorrisi a quanti l'avvicinano.
Il Collio Doc di Zuani è prodotto “sposando” la filosofia del Cru; le colture sono monovitigno e i vini Zuani sono blend di uve Friulano, Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon Blanc con un progetto che parte dalla vigna: «Le percentuali che trovate nei vini sono le stesse delle vigne» racconta Antonio «La differenza fra le annate è data dal clima e in minima parte da altri fattori, perchè se è vero che il vino nasce nella vigna, non dobbiamo dimenticare che rimane un prodotto vivo, quindi bisogna averne cura in ogni fase sia della lavorazione che del trasporto, fino alla conservazione».
Un lavoro di “cesello” quello di Zuani, verso la qualità assoluta, con risultati incredibili sulla longevità sia dello Zuani Vigne che della riserva che affina esclusivamente in barriques. Patrizia ha speso gran parte del suo lavoro per sostenere le potenzialità dei vini bianchi: «Non dobbiamo dimenticare che il bianco in Italia è nato nelle nostre zone e che contiene le stesse sostanze benefiche per la salute che sono state storicamente attribuite ai rossi».Donna decisa e dalle idee chiare, sostenitrice del lavoro delle aziende vinicole italiane: due mandati come presidente del consorzio Tutela vini del Collio e Carso, collaborazioni con le associazioni Donne del vino e Donne dirigenti di azienda, il comitato per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile sono nel suo curriculum oltre al grande merito di aver avviato nel 1993 il Movimento turismo del vino. Il progetto futuro più imminente è coordinato da Caterina e riguarda l'ospitalità, sono in corso i lavori per la realizzazione di una guest house che consentirà ai visitatori di conoscere da vicino lo stile di vita del Collio, l'inaugurazione arriverà con la primavera.
Foto: Clara Mennella


