Ignaz BriglL’ultimo saluto a Ignaz Brigl (nella foto) è stato dato nella chiesa di Cornaiano (Bz), alla presenza di decine di amici e viticoltori. Brigl, la cui famiglia gestisce l’omonima cantina, si è spento, lo scorso 15 agosto, all’età di 85 anni; una persona di poche parole, ma che anche nell’ultimo periodo era abituato ad entrare per primo in ufficio e ad uscire per ultimo. Lascia la moglie Christine Hellrigl e i figli Monika (che gestisce l’Haselhof e il Rielerhof), Barbara (farmacista), Josef (che porterà avanti l’azienda di famiglia) ed Elisabeth (che cura assieme al marito la tenuta Windegg, che fa anche ristorazione).

Numerose le associazioni e le società di cui Ignaz - originario di Cornaiano ma la cui cantina si trova a San Michele di Appiano - faceva o aveva fatto parte: dai vigili del fuoco volontari di Cornaiano e Colterenzio (di cui era socio onorario) ai vigili del fuoco di San Giuseppe al Lago, passando poi alla cooperativa di Dodiciville (di cui era stato consigliere per parecchi anni) e alla società di impianti di risalita Carezza-Rosengarten (di cui era vicepresidente).

Tutti sanno però che il settore in cui dava il meglio di sé era quello vinicolo, e lo dimostrano tanto I premi ottenuti, quant oil fatturato e la costante capacità di rinnovarsi. Tra i motivi d’orgoglio di Ignaz l'ultimogenito, Josef Brigl, che sta frequentando la scuola per l'agricoltura, e che ora seguirà le orme del padre Josef e dell’amato nonno.

La nota azienda dell’Oltradige ha una trentina di dipendenti, di cui la metà impegnati solo nel settore vinicolo. Un rapporto stretto, anche con i contadini ormai fidelizzati dalla zona del Renon fino a Termeno, coltivato in tanti anni. Poche parole, ma tanti gesti; bastava una stretta di mano. «Aveva un carattere schivo - racconta commosso uno dei collaboratori - ed era fatto alla vecchia maniera, ma sapeva sempre farti sentire a tuo agio».