Clima favorevole, vendemmia ottima? Le previsioni rosee dei viticoltori
Una vendemmia finalmente nei tempi giusti: dopo un 2012 in cui le uve sono arrivate a maturazione in anticipo a causa di un’estate caldissima, quest’anno il calendario tradizionale dovrebbe essere rispettato
Grazie al clima favorevole la vendemmia 2013 sarà ottima, almeno secondo le previsioni degli ultimi giorni. «Sta andando veramente bene fino ad oggi. Per chi ha saputo operare con professionalità, questo andamento climatico non può che essere favorevole. Il condizionale è d’obbligo ma, se continua così, mi sento di essere ottimista, potrebbe essere una bellissima annata, sia per i bianchi che per i rossi». Questo il commento del presidente dell’Associazione degli enologi italiani, Riccardo Cotarella (nella foto).La vendemmia 2013 quest’anno arriverà in “ritardo” di una decina giorni rispetto alle tempistiche del 2012. La ragione risiede in un clima meno caldo, con forti escursioni termiche. «Un andamento meteo così - aggiunge Cotarella - non può che fare bene al vigneto, il quale però va seguito con professionalità, intervenendo secondo le necessità della pianta per correggere gli effetti di un elemento non gestibile come il clima sempre con grande attenzione alla sostenibilità».
La vendemmia è già in fase ultimativa in Sicilia e in Puglia, ma solo per alcuni vitigni come Chardonnay, Merlot e Pinot grigio. Per il resto, salvo sorprese meteo, si entrerà nel vivo tra una settimana/10 giorni, prevedono gli enologi. «Toccando ferro, fino ad oggi questa lentezza del clima può avere effetti positivi sulla struttura, sui tannini rendendoli non troppo aggressivi», dice Cotarella. Dopo le ultime due annate “avare”, la vendemmia 2013 potrebbe quindi dare soddisfazioni anche in termini di quantità ai produttori italiani. «Ad oggi - precisa il presidente di Assoenologi - i chicchi sono polposi, i grappoli ricchi, al netto di eventuali problemi aziendali la stagione può essere quantitativamente più positiva rispetta all’anno scorso. Se però arrivano le piogge siamo da capo a tredici, non si può generalizzare».
Roberta Ceretto dell’azienda piemontese Ceretto parla addirittura di «un’estate perfetta che potrà dare una vendemmia perfetta». «Vendemmieremo ad ottobre - aggiunge - come vuole la tradizione. Quest’anno la primavera è stata piovosa ma le temperature dell’estate sono state ottime per le uve. Se non ci saranno catastrofi meteorologiche nelle prossime settimane, porteremo in cantina uve di ottima qualità».
E mentre Gaetana Jacono di Valle dell’Acate, nel feudo ragusano di Bidini, esprime parole cariche di entusiasmo («La settimana scorsa siamo partite con le uve Chardonnay: qualità da favola, aroma avvolgente, la cantina è piena di profumi. L’uva è sanissima e le previsioni per il vino sono ottime»), a poca distanza, a Vittoria (Rg), Arianna Occhipinti, si appresta ad iniziare la vendemmia a settembre mostrando maggiore cautela («Le condizioni delle piante sono buone, ma aspetto di avere l’uva in cantina per avere certezze. Si decide tutto negli ultimi giorni. Quest’anno, a differenza del 2012, non ci sono stati problemi di siccità, avremo vini con una maggiore acidità e freschezza»).

Si avvicina l’inizio della raccolta dell’uva in Franciacorta, fissato per il prossimo giovedì (22 agosto). «Stiamo facendo i primi test, fra tre giorni il via», spiega Emanuele Rabotti di Monte Rossa. «Questi giorni di caldo temperato con serate fresche garantiranno una buona annata, faranno aumentare i profumi del vino. C’era stato un piccola problema a marzo, per una grandinata, la resa dei vigneti forse sarà un po’ minore, ma abbiamo recuperato. C’è tra di noi in Franciacorta una attesa positiva».
Pronto a dare il via alla vendemmia anche il pugliese Gianfranco Fino: «Il conto alla rovescia è iniziato - dice - e ci aspettiamo il meglio. Quest’anno non è mancata l’acqua nei campi, il nostro Primitivo di Manduria non ha sofferto, il grado di maturazione delle uve è ottimo, avremo vini più profumati». Dello stesso tenore il commento di Gianni Marzagalli, presidente di Sella & Mosca, nonché presidente del Consorzio dell’Asti Docg: «Avremo una qualità maggiore in Piemonte ma anche in Sardegna».
Sono buone le premesse per la vendemmia 2013 anche in Valpolicella, con uve sane e una stagione che, partita sottotono, si è ripresa cammin facendo. Le incoraggianti notizie vengono dal Consorzio tutela vini Valpolicella, per bocca del responsabile agronomico Renzo Caobelli: «L’inverno trascorso - spiega - è stato caratterizzato da una buona distribuzione di piogge e neve che hanno consentito un importante accumulo di riserve idriche nel suolo. Inoltre le temperature minime non hanno raggiunto i livelli dell’inverno precedente. È vero che il perdurare delle perturbazioni di fine inverno ha rallentato leggermente la ripresa vegetativa, ma in ogni caso essa si è presentata ai primi di aprile, come normalmente avviene».
In Emilia Romagna le uve bianche cominceranno ad essere raccolte verso la fine del mese in corso, mentre si passerà poi ad alcune uve da Lambrusco, per poi concludere con le uve rosse dei Colli. «Questo - avverte Claudio Pasqualini, presidente regionale della sezione vitivinicoltori di Confagricoltura - sempre che nei prossimi giorni la temperatura non arrivi a livelli molto elevati, restandovi per giorni». Il meteo, tuttavia, non dovrebbe condizionare ulteriormente una campagna che già dovrà scontare gli effetti del maltempo sul fronte della quantità e in parte anche della qualità: «Le grandinate che hanno colpito in luglio un’area a cavallo tra Emilia e Lombardia, in particolare il Viadanese - ricorda Pasqualini - hanno distrutto in alcune zone la quasi totalità del raccolto, arrivando all’80-90%. E danni minori sono stati riscontrati anche in altre zone».

