Al Mondial Du Chasselas 2013 due medaglie d'oro alla Germania
Alla 2ª edizione del Mondial du Chasselas, in Svizzera, si sono degustati circa 600 vini da Germania, Francia, Usa, Canada e Svizzera. La nazione ospitante ha ricevuto molte medaglie, ma i due ori sono andati in Germania
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Sulle rive del lago Lemano (Svizzera), si è svolta la 2ª edizione del Mondiale del Chasselas. Consegna dei premi nel sontuoso castello di Aigle con la possibilitá di degustare le medaglie d’oro con i punteggi più alti.
Lo Chasselas è il vino bianco per antonomasia in Svizzera. Non esiste viticoltore romando che non lo produca. Qui lo definiscono l’abbinamento perfetto con i numerosi formaggi locali e i filetti di pesce persico del lago Lemano.
Giunto alla seconda edizione, il Mondiale 2013 ha permesso ai giudici di degustare più di 600 vini provenienti da Germania, Francia, Usa, Canada e dalla Svizzera (circa l’85%). Il Cantone che ha apportato più vini è stato il Vaud, vero epicentro dello Chasselas nazionale.

Non è un caso infatti che la due giorni di degustazione si sia svolta a Losanna (la capitale) a inizio giugno e che nel weekend scorso è andata in scena la consegna dei premi e la susseguente festa dello Chasselas nella suggestiva cornice del castello di Aigle. Il Galá ha ospitato vari interventi di eminenze del paronama enologico d’Oltralpe e ha avuto come presentatore d’eccezione l’italo svizzero Paolo Basso, recentemente nominato Miglior Sommelier del Mondo 2013.
Rispettando le regole dell’Oiv (Organismo indipendente di valutazione), meno di un terzo dei vini sono stati insigniti con medaglie d’argento e d’oro (89/100).
Come era lecito aspettarsi, la nazione ospitante ne ha ricevute moltissime ma i due ori col maggior punteggio nelle categorie più rappresentative (bianchi secchi e bianchi superiori a 4g/l di zucchero) sono andati in Germania, a due produttori della zona sud occidentale di Markgräflerland, tra la Brisgovia e la Foresta Nera.
Gradite sorprese anche per la categoria “Vecchi Millesimi” laddove sono stati omaggiati della massima onoreficenza bottiglie vaudesi del 1982, 1984 e altre annate del secolo scorso.
Lo Chasselas è il vino bianco per antonomasia in Svizzera. Non esiste viticoltore romando che non lo produca. Qui lo definiscono l’abbinamento perfetto con i numerosi formaggi locali e i filetti di pesce persico del lago Lemano.
Giunto alla seconda edizione, il Mondiale 2013 ha permesso ai giudici di degustare più di 600 vini provenienti da Germania, Francia, Usa, Canada e dalla Svizzera (circa l’85%). Il Cantone che ha apportato più vini è stato il Vaud, vero epicentro dello Chasselas nazionale.

Non è un caso infatti che la due giorni di degustazione si sia svolta a Losanna (la capitale) a inizio giugno e che nel weekend scorso è andata in scena la consegna dei premi e la susseguente festa dello Chasselas nella suggestiva cornice del castello di Aigle. Il Galá ha ospitato vari interventi di eminenze del paronama enologico d’Oltralpe e ha avuto come presentatore d’eccezione l’italo svizzero Paolo Basso, recentemente nominato Miglior Sommelier del Mondo 2013.
Rispettando le regole dell’Oiv (Organismo indipendente di valutazione), meno di un terzo dei vini sono stati insigniti con medaglie d’argento e d’oro (89/100).
Come era lecito aspettarsi, la nazione ospitante ne ha ricevute moltissime ma i due ori col maggior punteggio nelle categorie più rappresentative (bianchi secchi e bianchi superiori a 4g/l di zucchero) sono andati in Germania, a due produttori della zona sud occidentale di Markgräflerland, tra la Brisgovia e la Foresta Nera.
Gradite sorprese anche per la categoria “Vecchi Millesimi” laddove sono stati omaggiati della massima onoreficenza bottiglie vaudesi del 1982, 1984 e altre annate del secolo scorso.


