I vini senza solfiti di Lago Acquato 60 ettari nel sud della Maremma
Nel sud della Maremma toscana l’azienda Lago Acquato produce vini senza solfiti e con una maggiore presenza di antiossidanti. Ne derivano due prodotti: Lago Acquato Rosso Toscana Igt e Lago Acquato Bianco Toscana Igt
Nel comprensorio di Caparbio l’attività agricola e quella turistica vivono da sempre in simbiosi con l’ambiente e la natura si esprime in maniera ancora più vera, armoniosa e selvaggia, rivelando una straordinaria vocazione alla viticoltura che ha nelle caratteristiche pedologiche e climatiche i suoi punti di forza.
Su questi elementi naturali l’azienda agricola Lago Acquato ha avviato un’impostazione agronomica ed enologica a basso impatto per la produzione di vini di eccellenza: con una gestione equilibrata del vigneto si ottengono uve di primissima qualità, mentre la fase di vinificazione prevede l’utilizzo di lieviti indigeni presenti nell’uva e l’adozione del nuovo metodo Integrapes® che, utilizzando il patrimonio dei polifenoli presenti nei vinaccioli delle uve, non solo non prevede alcuna aggiunta di solfiti, ma riduce sotto i 10 gr/litro l’anidride solforosa che viene prodotta naturalmente durante le fasi della fermentazione alcolica.

Produrre vini “senza solfiti” è una scelta netta, consapevole e responsabile che, nel rispettare l’integrità delle caratteristiche primarie dei vitigni di origine, guarda alla difesa dei suoli e alla salute dell’uomo attraverso una tecnica che garantisce anche una maggiore presenza di antiossidanti nei vini, in linea con numerosi studi scientifici e con le esigenze di un numero sempre crescente di consumatori attenti e consapevoli.?
A guidare il percorso di Lago Acquato in vigna e in cantina è Maurizio De Simone, professionista che conta collaborazioni nazionali e internazionali con progetti di ricerca e di sperimentazione per il recupero di vitigni quasi scomparsi e di antiche metodologie di coltivazione in abbinamento alle moderne tecniche di vinificazione, tra i primi a sperimentare l’eliminazione di anidride solforosa per la produzione di vini il più possibile equilibrati e rispettosi dell’identità del vitigno e del territorio.
L’azienda agricola Lago Acquato si estende per 60 ettari, parte dei quali coltivati a vigneto e a oliveto in località Poggi Alti nell’entroterra Capalbio, straordinario borgo situato nella parte sud della Maremma Toscana. Qui, tra le morbide e assolate colline dell’Albegna e del Fiora, coperte di macchia mediterranea, è stata adottata e recuperata un’area protetta inserita tra i siti di interesse comunitario per la presenza di un delicato ecosistema e per il suo pregio naturalistico che conserva numerose specie botaniche (tra queste splendidi esemplari di orchidee) e una ricca fauna selvatica. Il territorio di Capalbio copre l’entroterra collinare e la pianura, per poi degradare per circa 12 chilometri verso la fascia costiera del Tirreno, con spiagge sabbiose e acqua cristallina. Ne derivano due prodotti davvero interessanti e inconsueti.
Lago Acquato Rosso Toscana Igt
I vitigni, Sangiovese (70%) e Cabernet Sauvignon (30%). La tipologia dei terreni e il sistema di coltivazione: situati a circa 15 km dal mare ed esposti a sud-ovest, i vigneti sono allevati a guyot con densità di 4500-5000 ceppi per ettaro, su terreni calcareo-argillosi con importante presenza di scheletro calcareo e quarzi che favoriscono ricchezza di sali e buone concentrazioni alcoliche. Per la vendemmia: le uve sono state raccolte a mano il 18 settembre 2012, con una resa media di circa 70 quintali per ettaro. La vinificazione avviene dopo un’ulteriore selezione in cantina, le uve sono diraspate e pigiate e il mosto avviato alla fermentazione alcolica senza aggiunta di solfiti e con lieviti naturalmente presenti nell’uva, con una macerazione pellicolare di circa sei giorni con due délestage giornalieri.
Alla svinatura le vinacce vengono pressate in maniera soffice per recuperare solo il fiore. A fine fermentazione il vino viene travasato ogni tre giorni per la decantazione delle fecce grossolane e affina in acciaio per circa cinque mesi sviluppando per intero fermentazione malolattica. Il vino è imbottigliato senza aggiunta di solfiti o conservanti. In tutte le fasi di lavoro è stato utilizzato il protocollo Integrapes® Red.
Lago Acquato Bianco Toscana Igt
I vitigni, Vermentino (50%) e Ansonica (50%). La tipologia dei terreni e il sistema di coltivazione: i vigneti, situati a circa 15 km dal mare ed esposti a sud-ovest, sono allevati a guyot con densità di 4500-5000 ceppi per ettaro. Su terreni calcareo-argillosi con importante presenza di scheletro calcareo e quarzi che favoriscono ricchezza di sali e buone concentrazioni alcoliche.
Per la vendemmia le uve sono state raccolte a mano il 13 settembre 2012. con una resa media di circa 80 quintali per ettaro. La vinificazione avviene dopo un’ulteriore selezione in cantina, le uve sono diraspate e sottoposte a macerazione pellicolare pre-fermentativa per circa tre ore. Successivamente il pigiato è sottoposto a pressatura soffice e avviato alla fermentazione alcolica con lieviti naturalmente presenti nell’uva e senza aggiunta di solfiti, a temperatura controllata. Dopo la svinatura, il vino è affinato in acciaio con frequenti bâtonnage per prolungare la permanenza sulle fecce fini.
L’illimpidimento avviene naturalmente, con diversi travasi senza aggiunta di additivi o conservanti, conservando la presenza di acido malico a basse temperature di affinamento. Successivamente il vino viene imbottigliato e posto in commercio dopo tre mesi. In tutte le fasi di lavoro è stato utilizzato il protocollo Integrapes® White.
Su questi elementi naturali l’azienda agricola Lago Acquato ha avviato un’impostazione agronomica ed enologica a basso impatto per la produzione di vini di eccellenza: con una gestione equilibrata del vigneto si ottengono uve di primissima qualità, mentre la fase di vinificazione prevede l’utilizzo di lieviti indigeni presenti nell’uva e l’adozione del nuovo metodo Integrapes® che, utilizzando il patrimonio dei polifenoli presenti nei vinaccioli delle uve, non solo non prevede alcuna aggiunta di solfiti, ma riduce sotto i 10 gr/litro l’anidride solforosa che viene prodotta naturalmente durante le fasi della fermentazione alcolica.

Produrre vini “senza solfiti” è una scelta netta, consapevole e responsabile che, nel rispettare l’integrità delle caratteristiche primarie dei vitigni di origine, guarda alla difesa dei suoli e alla salute dell’uomo attraverso una tecnica che garantisce anche una maggiore presenza di antiossidanti nei vini, in linea con numerosi studi scientifici e con le esigenze di un numero sempre crescente di consumatori attenti e consapevoli.?
A guidare il percorso di Lago Acquato in vigna e in cantina è Maurizio De Simone, professionista che conta collaborazioni nazionali e internazionali con progetti di ricerca e di sperimentazione per il recupero di vitigni quasi scomparsi e di antiche metodologie di coltivazione in abbinamento alle moderne tecniche di vinificazione, tra i primi a sperimentare l’eliminazione di anidride solforosa per la produzione di vini il più possibile equilibrati e rispettosi dell’identità del vitigno e del territorio.
L’azienda agricola Lago Acquato si estende per 60 ettari, parte dei quali coltivati a vigneto e a oliveto in località Poggi Alti nell’entroterra Capalbio, straordinario borgo situato nella parte sud della Maremma Toscana. Qui, tra le morbide e assolate colline dell’Albegna e del Fiora, coperte di macchia mediterranea, è stata adottata e recuperata un’area protetta inserita tra i siti di interesse comunitario per la presenza di un delicato ecosistema e per il suo pregio naturalistico che conserva numerose specie botaniche (tra queste splendidi esemplari di orchidee) e una ricca fauna selvatica. Il territorio di Capalbio copre l’entroterra collinare e la pianura, per poi degradare per circa 12 chilometri verso la fascia costiera del Tirreno, con spiagge sabbiose e acqua cristallina. Ne derivano due prodotti davvero interessanti e inconsueti.
Lago Acquato Rosso Toscana Igt
I vitigni, Sangiovese (70%) e Cabernet Sauvignon (30%). La tipologia dei terreni e il sistema di coltivazione: situati a circa 15 km dal mare ed esposti a sud-ovest, i vigneti sono allevati a guyot con densità di 4500-5000 ceppi per ettaro, su terreni calcareo-argillosi con importante presenza di scheletro calcareo e quarzi che favoriscono ricchezza di sali e buone concentrazioni alcoliche. Per la vendemmia: le uve sono state raccolte a mano il 18 settembre 2012, con una resa media di circa 70 quintali per ettaro. La vinificazione avviene dopo un’ulteriore selezione in cantina, le uve sono diraspate e pigiate e il mosto avviato alla fermentazione alcolica senza aggiunta di solfiti e con lieviti naturalmente presenti nell’uva, con una macerazione pellicolare di circa sei giorni con due délestage giornalieri. Alla svinatura le vinacce vengono pressate in maniera soffice per recuperare solo il fiore. A fine fermentazione il vino viene travasato ogni tre giorni per la decantazione delle fecce grossolane e affina in acciaio per circa cinque mesi sviluppando per intero fermentazione malolattica. Il vino è imbottigliato senza aggiunta di solfiti o conservanti. In tutte le fasi di lavoro è stato utilizzato il protocollo Integrapes® Red.
Lago Acquato Bianco Toscana Igt
I vitigni, Vermentino (50%) e Ansonica (50%). La tipologia dei terreni e il sistema di coltivazione: i vigneti, situati a circa 15 km dal mare ed esposti a sud-ovest, sono allevati a guyot con densità di 4500-5000 ceppi per ettaro. Su terreni calcareo-argillosi con importante presenza di scheletro calcareo e quarzi che favoriscono ricchezza di sali e buone concentrazioni alcoliche.
Per la vendemmia le uve sono state raccolte a mano il 13 settembre 2012. con una resa media di circa 80 quintali per ettaro. La vinificazione avviene dopo un’ulteriore selezione in cantina, le uve sono diraspate e sottoposte a macerazione pellicolare pre-fermentativa per circa tre ore. Successivamente il pigiato è sottoposto a pressatura soffice e avviato alla fermentazione alcolica con lieviti naturalmente presenti nell’uva e senza aggiunta di solfiti, a temperatura controllata. Dopo la svinatura, il vino è affinato in acciaio con frequenti bâtonnage per prolungare la permanenza sulle fecce fini.
L’illimpidimento avviene naturalmente, con diversi travasi senza aggiunta di additivi o conservanti, conservando la presenza di acido malico a basse temperature di affinamento. Successivamente il vino viene imbottigliato e posto in commercio dopo tre mesi. In tutte le fasi di lavoro è stato utilizzato il protocollo Integrapes® White.


