La nuova cantina di Guerrieri Rizzardi 15 ettari di viti e di ulivi a Bardolino
La nuova cantina Guerrieri Rizzardi conferma il principio di sobrietà su cui si fonda l'azienda, ma ne migliora la logistica con un corpo principale lungo 90 metri e due ali laterali di 40 metri per un ambiente raffinato
Sostenibilità e sobrietà, «Niente di più, niente di meno». Questo il commento di Maria Cristina Rizzardi, titolare dell'azienda agricola Guerrieri Rizzardi, riferito alla nuova cantina inaugurata nei giorni scorsi. Parole che inquadrano perfettamente la filosofia che contraddistingue questa azienda da sempre. L’essenzialità è la cifra della Guerrieri Rizzardi, perfettamente al passo con i tempi che impongono sobrietà.
La nuova struttura, sita in un appezzamento di circa 15 ettari di viti e di ulivi in località Campazzi nel cuore del Bardolino Classico, riprendendo la tradizione architettonica locale sia nell’assetto strutturale sia nei dettagli, ha forme semplici e regolari, che coniugano funzionalità ed estetica con un forte rispetto per l’ambiente e il paesaggio.

Ospiterà gli uffici e il punto vendita, la vinificazione del Bardolino, l’imbottigliamento e lo stoccaggio dei vini delle altre denominazioni in cui l’azienda è presente, Soave e Valpolicella, le cui uve continueranno a essere vinificate nelle tenute di Negrar e Soave.
L’edificio, un corpo principale lungo 90 metri e due ali laterali di 40 metri, accoglie centinaia di botti e di barriques e ospita fino a quattro-cinque annate dei vini a più lungo affinamento. Si tratta di 5 mila metri quadrati per una produzione che oggi si attesta sulle 700mila bottiglie.
«La struttura di Bardolino migliorerà notevolmente la logistica - illustra Agostino Rizzardi (nella foto), proprietario e amministratore dell’azienda - perché negli spazi annessi alla villa di Bardolino non avevamo più possibilità né di crescita quantitativa, né qualitativa. Tuttavia abbiamo in animo di aumentare il numero di bottiglie gradualmente, sempre partendo da uve di proprietà, quindi con i tempi e le scelte necessari in questo senso».
Il riferimento per quanto riguarda la qualità è alla pressa posta sopra il livello della cantina che permette il riempimento dei tini di fermentazione per caduta, quindi senza stressare il mosto, ma anche alle condizioni di contenimento della temperatura all’interno della struttura.
Un condizionamento ottenuto grazie a impianti che mettono al centro la sostenibilità ambientale: muri doppi per l’isolamento termico; raffreddamento a pavimento con acqua proveniente da due pozzi per condizionare la temperatura interna; pannelli fotovoltaici sul tetto per 200 kilowatt, il doppio del fabbisogno della cantina.
Di particolare rilievo è l’attenzione al recupero nell’arredo del punto vendita di oggetti della tradizione produttiva che si inseriscono perfettamente accanto ai materiali protagonisti della costruzione come il legno, il ferro, l’acciaio e il vetro. Così vecchi lavabottiglie diventano lampadari e scaldacqua arrugginiti bellissimi paralumi.
Un ambiente accogliente e raffinato per acquistare oltre a tutti i vini anche gli altri prodotti di Guerrieri Rizzardi, come gli oli extravergine di oliva, l’aceto, i mieli, la grappa e l’Agrumino del Garda, un liquore a base di cinque agrumi diversi.
La nuova struttura, sita in un appezzamento di circa 15 ettari di viti e di ulivi in località Campazzi nel cuore del Bardolino Classico, riprendendo la tradizione architettonica locale sia nell’assetto strutturale sia nei dettagli, ha forme semplici e regolari, che coniugano funzionalità ed estetica con un forte rispetto per l’ambiente e il paesaggio.

Ospiterà gli uffici e il punto vendita, la vinificazione del Bardolino, l’imbottigliamento e lo stoccaggio dei vini delle altre denominazioni in cui l’azienda è presente, Soave e Valpolicella, le cui uve continueranno a essere vinificate nelle tenute di Negrar e Soave.
L’edificio, un corpo principale lungo 90 metri e due ali laterali di 40 metri, accoglie centinaia di botti e di barriques e ospita fino a quattro-cinque annate dei vini a più lungo affinamento. Si tratta di 5 mila metri quadrati per una produzione che oggi si attesta sulle 700mila bottiglie.
«La struttura di Bardolino migliorerà notevolmente la logistica - illustra Agostino Rizzardi (nella foto), proprietario e amministratore dell’azienda - perché negli spazi annessi alla villa di Bardolino non avevamo più possibilità né di crescita quantitativa, né qualitativa. Tuttavia abbiamo in animo di aumentare il numero di bottiglie gradualmente, sempre partendo da uve di proprietà, quindi con i tempi e le scelte necessari in questo senso».Il riferimento per quanto riguarda la qualità è alla pressa posta sopra il livello della cantina che permette il riempimento dei tini di fermentazione per caduta, quindi senza stressare il mosto, ma anche alle condizioni di contenimento della temperatura all’interno della struttura.
Un condizionamento ottenuto grazie a impianti che mettono al centro la sostenibilità ambientale: muri doppi per l’isolamento termico; raffreddamento a pavimento con acqua proveniente da due pozzi per condizionare la temperatura interna; pannelli fotovoltaici sul tetto per 200 kilowatt, il doppio del fabbisogno della cantina.
Di particolare rilievo è l’attenzione al recupero nell’arredo del punto vendita di oggetti della tradizione produttiva che si inseriscono perfettamente accanto ai materiali protagonisti della costruzione come il legno, il ferro, l’acciaio e il vetro. Così vecchi lavabottiglie diventano lampadari e scaldacqua arrugginiti bellissimi paralumi.
Un ambiente accogliente e raffinato per acquistare oltre a tutti i vini anche gli altri prodotti di Guerrieri Rizzardi, come gli oli extravergine di oliva, l’aceto, i mieli, la grappa e l’Agrumino del Garda, un liquore a base di cinque agrumi diversi.

