Conoscere un territorio, la sua storia, il suo vino, i buoni piatti stagionali in poche ore, 6 chilometri e 9 tappe. Possibile. Sì. Lo ha dimostrato il comune di Sommacampagna (Vr) organizzando per la seconda volta “Camminando nel Custoza”. La passeggiata tra i bellissimi colli che fanno da trono e corona alla risorgimentale frazione di Sommacampagna, l’anno scorso fu un successo. Quest’anno di più: in pochi giorni i 500 tagliandi per partecipare al percorso - che per forza di cose è a numero chiuso - sono andati a ruba.



La manifestazione ideata e organizzata dall’assessorato alla Cultura e allo Sport e sostenuta da Consorzio di tutela Custoza Doc, Associazione Ristoratori del Custoza e Pro Loco di Custoza, prevedeva il ritrovo e la partenza in piazza XXIV Maggio dei gruppi (una sessantina di persone ogni 30 minuti) accompagnati da guide. La prima tappa è stata all’azienda agricola Aldo Adami in località Valbusa. Qui si è parlato di vinificazione abbinando il vino della cantina col primo dei piatti preparati dall’Associazione dei Ristoratori del Custoza.

La seconda tappa è stata nella storica Villa Medici dove si è parlato degli abbinamenti del Custoza. Terzo appuntamento nella cantina Tabarini dove si è affrontato il tema della pigiatura. Quarta tappa, quarto piatto e quarto tema (la vendemmia) all’Antica Corte Bagolina. La sosta seguente è stata alla Cavalchina, la località dove nel 1866 fu ferito il duca Amedeo d’Aosta: qui gli eno-marciatori sono stati istruiti sulla fermentazione. Il sesto appuntamento è stato alla Cantina di Custoza (221 soci) in località Staffalo, dove gli addetti della cantina hanno mostrato l’impianto di imbottigliamento capace di imbottigliare 5mila bottiglie all’ora.

Settima tappa all’azienda di Adriano Fasoli e figli. Qui si è parlato della storia di Custoza. Le uve del Custoza ha rappresentato il tema dell’ottava tappa, all’azienda agricola Cascina Mondator, nella casa dove nacque la leggenda del Tamburino Sardo. Ultima sosta del ghiotto e naturalistico percorso all’azienda agricola II Gorgo, dove è stato affrontato il tema “Il territorio del Custoza” e dove si è abbinato il bianco della cantina al nono piatto. Dulcis in fundo, il dessert, che i passeggiatori hanno trovato di ritorno in piazza dove hanno potuto anche acquistare le bottiglie delle cantine conosciute lungo l’itinerario.



«“Camminando nel Custoza” - ha spiegato Albertina Bighelli, assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Sommacampagna - è uno dei tantissimi percorsi immersi nella storia, nella natura, che vogliamo valorizzare col partenariato di Terre del Custoza. È un progetto sostenuto dalla Regione che vede Sommacampagna unito a Bussolengo, Valeggio, Villafranca, Sona nell’organizzare iniziative ed eventi per attrarre il turismo in questo territorio che sta tra Verona e il lago di Garda. Una zona particolarmente bella, ricca di emozioni, di suggestioni, di cultura e di sapori. Che vogliamo far conoscere seguendo il filo che lega tutti e cinque i comuni, il vino Custoza».

Foto del servizio: Davide Ortombina