Il Groppello, vitigno autoctono sulle sponde del Lago di Garda
Coltivato per la maggior parte sulle colline della Valtènesi, zona con territorio morenico sulla sponda bresciana del lago di Garda (Garda Classico) ed anche in Val di Non in provincia di Trento (Groppello di Revò)

È una varietà autoctona a bacca rossa con grappolo serrato conosciuto in epoca romana e citato dagli autori classici. Sul finire del Cinquecento veniva descritto come "vino sincero e molto alcolico" da Andrea Bacci, medico di papa Sisto V. Se ne conoscono tre biotipi che offrono risultati assai diversi a seconda del terreno e del microclima: Groppello gentile, di Mocasina e di Santo Stefano. Viene vinificato sia in purezza ed è la base per il Chiaretto e, dopo un invecchiamento di almeno due anni si ottiene il Groppello Riserva, che in uvaggio con Sangiovese, Marzemino e Barbera dando vita al rosso Garda classico e, se invecchiato per almeno un anno, alla tipologia Superiore.
Da giovane presenta un colore rubino chiaro brillante, morbido dalla piacevole speziatura, di pronta beva si accompagna a primi piatti saporiti, formaggi di media stagionatura; la Riserva è intensamente speziato da abbinare a carni rosse, cacciagione e a piatti della cucina locale come lo spiedo bresciano.


