Il Piemonte si prepara al Vinitaly. Premio Cangrande a Domenico Clerico
La Regione Piemonte scalda i motori per la 47ª edizione di Vinitaly (Verona, 7-10 aprile), dove occuperà il padiglione 9. Domenico Clerico, produttore di grandi cru di Barolo, è stato designato per la medaglia Cangrande
Nota di ottimismo alla vigilia della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: una delegazione importante composta da ben 600 aziende vitivinicole (circa il 14% del totale degli espositori) occupa l’intero padiglione 9, di cui 200 sono nell’area collettiva organizzata da Unioncamere in aggiunta ad altre presenze, soprattutto grandi aziende, in altri padiglioni e tra queste si distingue la grande area espositiva del Consorzio dell’Asti nel padiglione 7B. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province.
L’immagine che caratterizza la comunicazione coordinata della Regione Piemonte nasce da una idea di due giovani artisti torinesi, Hilario Isola e Matteo Norzi, come preludio di una futura collaborazione con Artissima, internazionale d’arte contemporanea che presenterà la sua ventesima edizione nel novembre del 2013.

Il designato per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo. «Con Clerico - dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto - vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo».
Alcuni appuntamenti da segnalare: domenica 7 aprile nella sala Salieri del Palaexpo il convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle Doc dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del Dpr 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura; martedì 9 aprile il Consorzio tutela e valorizzazione delle Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese festeggerà i primi 40 anni della Doc.
Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia, curato dallo chef stellato Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero, che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini Docg.
L’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha così commentato il senso della partecipazione: «Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi, apprezzati in tutto il mondo. La regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del Psr e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’Ocm Vino».
Partner dell’iniziativa con la regione Piemonte Unioncamere Piemonte e Piemonte Land of perfection, struttura di dialogo tra la regione e le organizzazioni di settore.
Alcuni numeri del Piemonte vitivinicolo
L’immagine che caratterizza la comunicazione coordinata della Regione Piemonte nasce da una idea di due giovani artisti torinesi, Hilario Isola e Matteo Norzi, come preludio di una futura collaborazione con Artissima, internazionale d’arte contemporanea che presenterà la sua ventesima edizione nel novembre del 2013.

Il designato per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo. «Con Clerico - dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto - vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo».
Alcuni appuntamenti da segnalare: domenica 7 aprile nella sala Salieri del Palaexpo il convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle Doc dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del Dpr 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura; martedì 9 aprile il Consorzio tutela e valorizzazione delle Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese festeggerà i primi 40 anni della Doc.
Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia, curato dallo chef stellato Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero, che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini Docg.
L’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto ha così commentato il senso della partecipazione: «Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi, apprezzati in tutto il mondo. La regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del Psr e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’Ocm Vino».
Partner dell’iniziativa con la regione Piemonte Unioncamere Piemonte e Piemonte Land of perfection, struttura di dialogo tra la regione e le organizzazioni di settore.
Alcuni numeri del Piemonte vitivinicolo
- 46.540 ettari di vigneto (7% del vigneto Italia)
- 18 vini a Docg
- 42 Doc
- Una ventina di vitigni autoctoni
- Sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro con 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc.


