La Guido Berlucchi Spa è la prima azienda vitivinicola a rendere pubblica e condivisa la sua azione contro l’inquinamento e in favore della sostenibilità ambientale. Dal giorno dell’apertura dell’ultima edizione di Vinitaly, sul sito aziendale (www.berlucchi.it) è stato inaugurato un progetto unico nel mondo del vino: il monitor che mostra l’andamento dell’impianto fotovoltaico, il primo e unico sistema per il monitoraggio online del fotovoltaico applicato ad una cantina. Si tratta di un progetto della Guido Berlucchi, l’azienda di Borgonato (Bs) in Franciacorta che conferma così la sua attitudine pionieristica (suoi - ricordiamo - il primo Franciacorta, nel 1961, e il primo rosé metodo Classico italiano, Max Rosé, creato nel 1962).



Si accede al monitor dal sito www.berlucchi.it, tramite il logo “Berlucchi Green”. L’applicazione è collegata al grande impianto installato sulla cantina di vinificazione, sistema che produce il 39% dell’elettricità utilizzata in cantina (dato 2012). Il monitor permette di visualizzare la produzione energetica quotidiana dell’impianto e quella registrata dal suo avvio nel 2011, insieme alle emissioni di anidride carbonica evitata, i barili di petrolio non consumati, gli alberi a medio fusto risparmiati.

I numeri visualizzati sono importanti, e fanno riflettere sull’urgenza di trovare alternative vere, concrete in tema energetico. Il monitor, realizzato dalla web agency Ocho Durando, mostra anche i dati meteo della stazione di rilevamento nel vigneto Brolo, attiguo alla sede storica, e un approfondimento sulle tematiche “verdi”, dalla fertilizzazione mirata fino al risparmio idrico e al progetto ITA.CA, grazie al quale l’azienda ha recentemente ottenuto la certificazione ISO.

L’impianto fotovoltaico, composto da 2.600 pannelli, è stato realizzato dalla cooperativa sociale onlus Cantiere del Sole di Brescia. La cooperativa promuove l’integrazione di soggetti socialmente svantaggiati, che con l’attività lavorativa possono apprendere nuove abilità e riacquistare dignità.

La novità: Palazzo Lana Extrême 2006
Al Vinitaly di Verona la Guido Berlucchi ha presentato in anteprima Palazzo Lana Extrême 2006, uno dei suoi pregiati Franciacorta Riserva, che sarà in vendita solo da settembre 2013. Si tratta di un Pinot Nero (100%) proveniente da vigneti di proprietà ad alta densità siti a Borgonato (vigna Quindicipiò e vigna Brolo, prospiciente Palazzo Lana Berlucchi).
  • Resa in vigna: variabile da 80 a 100 quintali d’uva per ettaro, con una resa in mosto del 35%.
  • Vinificazione: il “cuore” del mosto fiore, ottenuto dalla spremitura soffice e progressiva, svolge la fermentazione alcolica in vasche d’acciaio; al termine, alcune partite sono trasferite in barriques di rovere, dove affinano per 6 mesi a contatto coi i lieviti.
  • Maturazione: preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia, esclusivamente con il 100% di vini dell’annata, scelti tra le migliori selezioni. Messo in bottiglia con sciroppo di tiraggio a 24 g/l di zuccheri e lieviti selezionati. Affinamento a contatto con i lieviti per almeno 60 mesi, seguito da altri 6 mesi dopo la sboccatura.
  • Dosaggio: Extra Brut.
  • Formati: bottiglia 0,75 l, magnum 1,5 l.
  • Aspetto Visivo: spuma copiosa, corona persistente e perlage finissimo.
  • Colore: inconfondibilmente caratterizzato da una predominante nuance ramata.
  • Profumo: le sensazioni olfattive sono ampie, con ricordi di piccoli frutti (ribes e fragola selvatica), frutti gialli canditi e crosta di pane.
  • Sapore: al palato ritornano le note vivaci di sottobosco, in un accordo di grande freschezza, pulizia gustativa e spessore; notevoli mineralità e acidità, che persistono a lungo.
  • Temperatura di servizio: 8°C.
  • Alcol: 12,5% vol., zuccheri 1,5 g/l, acidità totale 7,5 g/l; estratto secco netto 23 g/l - pH 3,05.