Conte Collalto a Vinitaly. I nuovi orizzonti del Prosecco
Conte Collalto ha presentato a Verona una serie di iniziative che puntano ai mercati esteri. Le degustazioni che hanno sempre contraddistinto la storica azienda trevigiana sono state presenti anche all’ultimo Vinitaly
VERONA - Un forte desiderio di ricerca verso nuovi orizzonti del Prosecco ed una profonda spinta verso nuovi mercati ha animato il Vinitaly 2013 delle antica cantina Conte Collalto, storica azienda del Veneto orientale, la più ampia del Trevigiano con oltre 150 ettari di vigneti. L’azienda Conte Collalto, diretta dalla principessa Isabella Collalto de Croy, ha infatti messo a punto una serie di iniziative che subiranno degli aggiustamenti strada facendo, ma che puntano con decisione verso la strada dei mercati esteri, e di nuovi blend.
Le degustazioni che hanno sempre contraddistinto la storica azienda sono state presenti anche a Vinitaly 2013: il rarissimo Wildbacher Colli Trevigiani Igp; il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, proposto nelle quattro tipologie Brut, Dry, Extra Dry e Frizzante; il pluripremiato Manzoni Moscato 13.0.25; e gli altri classici incroci Manzoni: il Manzoni Bianco 6.0.13; il Manzoni Rosso 2.15; ed il Manzoni Rosa 1-50.
Una nuova visione del Prosecco, già da qualche tempo, è maturata all’interno dello staff aziendale. «Il momento ci sembrava critico abbastanza per recuperare il gusto della sfida - commenta Isabella Collalto - ed abbiamo aperto le nostre menti ad un nuovo tipo di strategia, fatta di un modo aggressivo e, spero, elegante di rivolgerci ai mercati. È nata così la ricerca di un nuovo tipo di Prosecco, pensato forse light and less sparkling, indirizzato specialmente al mercato americano. Prestigiosi assaggiatori, rigorosamente non sommelliers, sono stati convocati alla tavola del produttore della Paramount Pictures David Isaacs (2 Grammy Awards). Un modo irrituale di concepire un vino in un momento irrituale della politica e dell’economia del nostro Paese».
«L’esplorazione di un nuovo gusto direttamente sulla tavola del consumatore finale, senza filtrare il nostro prodotto attraverso la classica cultura del vino, ci sembrava un idea audace e percorribile in un mercato esaltante come quello americano. In questo caso, si è anche trattato della coincidenza di una mia visita a breve negli States - spiega Isabella Collalto - per accompagnare una mostra fotografica itinerante a cura del nostro Ministero degli Esteri, che vede Conte Collalto protagonista dell’eccellenza italiana insieme ai più grandi nomi della storia industriale del nostro Paese. Il fatto che questo pezzo fotografico d’Italia, denominato “Tour around Italy”, toccherà le grandi capitali americane, mi ha fatto riflettere sul piacere di sperimentare in loco le nostre idee in tema di vino».
Top secret su questo nuovo Prosecco allo studio, un vero vino in divenire, che si adatterà nel suo percorso americano ai palati Usa, e che rimane per il momento dentro una cerchia di produttori, attori, registi e politici californiani, stretto fra le mura di una villa di Pacific Palisades. Misterioso, profumato ed eccitante, come un vero vino italiano. Al punto che c’è già qualcuno che lo chiama “...that inspiring Collalto Americano”.
Le degustazioni che hanno sempre contraddistinto la storica azienda sono state presenti anche a Vinitaly 2013: il rarissimo Wildbacher Colli Trevigiani Igp; il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, proposto nelle quattro tipologie Brut, Dry, Extra Dry e Frizzante; il pluripremiato Manzoni Moscato 13.0.25; e gli altri classici incroci Manzoni: il Manzoni Bianco 6.0.13; il Manzoni Rosso 2.15; ed il Manzoni Rosa 1-50.
Una nuova visione del Prosecco, già da qualche tempo, è maturata all’interno dello staff aziendale. «Il momento ci sembrava critico abbastanza per recuperare il gusto della sfida - commenta Isabella Collalto - ed abbiamo aperto le nostre menti ad un nuovo tipo di strategia, fatta di un modo aggressivo e, spero, elegante di rivolgerci ai mercati. È nata così la ricerca di un nuovo tipo di Prosecco, pensato forse light and less sparkling, indirizzato specialmente al mercato americano. Prestigiosi assaggiatori, rigorosamente non sommelliers, sono stati convocati alla tavola del produttore della Paramount Pictures David Isaacs (2 Grammy Awards). Un modo irrituale di concepire un vino in un momento irrituale della politica e dell’economia del nostro Paese».«L’esplorazione di un nuovo gusto direttamente sulla tavola del consumatore finale, senza filtrare il nostro prodotto attraverso la classica cultura del vino, ci sembrava un idea audace e percorribile in un mercato esaltante come quello americano. In questo caso, si è anche trattato della coincidenza di una mia visita a breve negli States - spiega Isabella Collalto - per accompagnare una mostra fotografica itinerante a cura del nostro Ministero degli Esteri, che vede Conte Collalto protagonista dell’eccellenza italiana insieme ai più grandi nomi della storia industriale del nostro Paese. Il fatto che questo pezzo fotografico d’Italia, denominato “Tour around Italy”, toccherà le grandi capitali americane, mi ha fatto riflettere sul piacere di sperimentare in loco le nostre idee in tema di vino».
Top secret su questo nuovo Prosecco allo studio, un vero vino in divenire, che si adatterà nel suo percorso americano ai palati Usa, e che rimane per il momento dentro una cerchia di produttori, attori, registi e politici californiani, stretto fra le mura di una villa di Pacific Palisades. Misterioso, profumato ed eccitante, come un vero vino italiano. Al punto che c’è già qualcuno che lo chiama “...that inspiring Collalto Americano”.

