Con la limited edition “Centottanta”. Florio celebra la nascita dell’azienda
Per celebrare questo compleanno a tre cifre, Florio ha presentato in occasione dell’ultimo Vinitaly a Verona “Centottanta”, un vino originale, una bottiglia gioiello da 50 cl, realizzata artigianalmente in 180 pezzi
VERONA - Di anni ne sono passati ben 180 dal giorno in cui a Marsala (Tp) l’imprenditore Vincenzo Florio, erede di una delle più ricche e prestigiose famiglie italiane del tempo, fece costruire le cantine in tufo per la produzione di vino Marsala proprio in mezzo agli stabilimenti di due inglesi, Woodhouse e Ingham. Florio fu dunque il primo produttore italiano ad etichettare il Marsala, e grazie all’organizzazione commerciale della famiglia che possedeva una flotta di navi mercantili il Marsala divenne un vino apprezzato e richiesto dalle corti nobili di tutta Europa.Per celebrare questo compleanno a tre cifre, Florio ha presentato in occasione dell’ultimo Vinitaly “Centottanta”, un vino originale, una limited edition che racchiude una selezione esclusiva di uve Zibibbo, vitigno aromatico per eccellenza dell’isola di Pantelleria, maturate per tre anni in piccoli caratelli che hanno accolto precedentemente il lungo affinamento di grandi riserve di marsala vergini del 1963, anno in cui il Marsala diventa il primo vino Doc d’Italia.
Ma anche il packaging rispecchia l’unicità del vino: una bottiglia gioiello da 50 cl, realizzata artigianalmente in 180 pezzi, con una gemma preziosa incastonata nel cristallo della bottiglia. Quattro le pietre scelte: il rubino, lo smeraldo, il topazio dorato e l’ametista.
Nel bicchiere il vino presenta un colore giallo ambra, intenso e brillante, al naso una ricchezza aromatica derivante dalla maturazione in legno, in bocca fichi secchi, dattero, caramello e mandorle. Complesso, elegante, morbido e dal taglio moderno. Peccato, le 180 bottiglie sono già esaurite!


