A Vinitaly il tris vincente di Fortulla nel segno della produzione naturale
Al Vinitaly di Verona l’azienda toscana della famiglia Martini ha portato in degustazione il suo tris di Fortulla: il Fortulla Rosso 2010, il Fortulla Rosé 2012 e il Fortulla Bianco 2012, ultimo nato in casa Agrilandia
VERONA - La green economy in vigneto e in azienda è tra i temi che sono stati al centro della 47ª edizione di Vinitaly. Le statistiche parlano chiaro: quella sulla sostenibilità dei processi produttivi, anche nel mondo del vino, è una riflessione dalla quale oggi non si può più prescindere. Per questo Agrilandia, realtà toscana tra le novità più interessanti della rassegna veronese, ha fatto del rispetto della natura e della valorizzazione ambientale la propria caratteristica distintiva, tanto da aver affidato la cura dei propri vigneti a Luca D’Attoma, enologo particolarmente attento a questi aspetti.
A Verona l’azienda della famiglia Martini ha portato in degustazione il suo tris di Fortulla: il Fortulla Rosso 2010, il Fortulla Rosé 2012 e il Fortulla Bianco 2012, ultimo nato in casa Agrilandia, ottenuto da uve Vermentino con un 10% di Viognier.
«Quest’anno - sintetizza il patron Fulvio Martini - festeggiamo il decimo anniversario della piantumazione delle prime barbatelle: dieci anni di impegno nella ricerca della qualità nel pieno rispetto della natura, con investimenti volti a valorizzare la produzione tutelando l’ambiente e onorando la tipicità del territorio».

Proprio per meglio far risaltare le caratteristiche conferite alle uve dal microclima che contraddistingue i vigneti, posti in collina e affacciati direttamente sul mare, il Fortulla rosso 2010 - da uve Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon - a differenza delle annate precedenti, è stato vinificato esclusivamente in acciaio. Una scelta apprezzata anche dalla critica: la Guida Oro - I Vini di Veronelli 2013, annoverandolo tra i vini di ottimo livello, ne elogia i profumi intensi, di stampo vegetale e speziato, la morbidezza e l’equilibrio in bocca, nonché la buona diffusione e lunghezza finale. Anche la guida I vini d’Italia 2013 dell’Espresso lo reputa un vino di alto livello.
«Queste prime valutazioni - sottolinea Martini - costituiscono per noi un feedback importante: se da un lato forniscono un autorevole accredito per il nostro vino, dall’altro confermano che stiamo lavorando nella giusta direzione».
Il Fortulla Rosé e il Fortulla Bianco, in degustazione a Vinitaly con l’annata 2012 - la seconda di produzione per il rosato, la prima in assoluto per il bianco - incarnano infine, a partire dalle originali bottiglie a forma di cipresso irregolare, una nuova sfida per l’azienda di Martini che, in linea con la filosofia della sostenibilità che da sempre la contraddistingue, punta a crescere ancora scommettendo proprio sul biologico, per cui l’azienda otterrà presto la certificazione.
A Verona l’azienda della famiglia Martini ha portato in degustazione il suo tris di Fortulla: il Fortulla Rosso 2010, il Fortulla Rosé 2012 e il Fortulla Bianco 2012, ultimo nato in casa Agrilandia, ottenuto da uve Vermentino con un 10% di Viognier.
«Quest’anno - sintetizza il patron Fulvio Martini - festeggiamo il decimo anniversario della piantumazione delle prime barbatelle: dieci anni di impegno nella ricerca della qualità nel pieno rispetto della natura, con investimenti volti a valorizzare la produzione tutelando l’ambiente e onorando la tipicità del territorio».

Proprio per meglio far risaltare le caratteristiche conferite alle uve dal microclima che contraddistingue i vigneti, posti in collina e affacciati direttamente sul mare, il Fortulla rosso 2010 - da uve Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon - a differenza delle annate precedenti, è stato vinificato esclusivamente in acciaio. Una scelta apprezzata anche dalla critica: la Guida Oro - I Vini di Veronelli 2013, annoverandolo tra i vini di ottimo livello, ne elogia i profumi intensi, di stampo vegetale e speziato, la morbidezza e l’equilibrio in bocca, nonché la buona diffusione e lunghezza finale. Anche la guida I vini d’Italia 2013 dell’Espresso lo reputa un vino di alto livello.
«Queste prime valutazioni - sottolinea Martini - costituiscono per noi un feedback importante: se da un lato forniscono un autorevole accredito per il nostro vino, dall’altro confermano che stiamo lavorando nella giusta direzione».
Il Fortulla Rosé e il Fortulla Bianco, in degustazione a Vinitaly con l’annata 2012 - la seconda di produzione per il rosato, la prima in assoluto per il bianco - incarnano infine, a partire dalle originali bottiglie a forma di cipresso irregolare, una nuova sfida per l’azienda di Martini che, in linea con la filosofia della sostenibilità che da sempre la contraddistingue, punta a crescere ancora scommettendo proprio sul biologico, per cui l’azienda otterrà presto la certificazione.

