Citra festeggia i 40 anni dalla sua fondazione. Raggruppa nove cantine sociali tutte nella provincia di Chieti con 3mila soci. I vitigni si estendono lungo tutta la costa dei trabocchi (futuro parco marino) e verso l’interno fino alle pendici della Maiella in un saliscendi di morbide colline. Situati in una posizione perfetta su terroir, accarezzati dalla brezza del mare e dalle correnti delle montagne, si creano le condizioni ideali per lo sviluppo della vite. Attualmente Citra è riuscita ad ottenere la certificazione di tutti i processi lavorativi (ISO 22000/ISO 9001), oltre le certificazioni internazionali Brc e Ifs che garantiscono sicurezza alimentare dei prodotti.

La realtà di Citra è passata dagli anni ’70 in cui si producevano vini da tavola ed i soci cercavano di ottenere il massimo rendimento in termini quantitativi dai loro vigneti, arrivando a rese di 180 quintali per ettaro, con una politica aziendale che punta sulla qualità, facendo capire con gran fatica ad i produttori che la strada da percorrere per il futuro doveva essere quella della qualità e quindi ridurre il carico di gemme sulla vite ed arrivare ad una resa media di 100 quintali per ettaro.

Per i nove enologi che seguono i produttori sul territorio è stato un lavoro lungo e con molti ostacoli, soprattutto di tipo culturale, perché è stato difficile far capire al singolo socio che doveva produrre meno e quindi nell’immediato percepire un minor reddito.

Citra ci è riuscita ed oggi può vantare numerosi premi ricevuti nel corso degli anni dai suoi vini (Palio Montepulciano d’Abruzzo ha ottenuto la Medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles 2012).

All’estero l’azienda è riuscita a conquistare mercati importanti ed oggi è presente in 50 Paesi in 4 continenti con un fatturato per il 67% dovuto all’export, che vede al 1° posto Usa e a seguire Canada, Germania, Belgio, Giappone, Cina e Messico. Oggi possiamo dire che il Montepulciano di Citra è il più versato nel mondo.

Attualmente Citra punta molto sulla riscoperta di vitigni autoctoni ed è diventato il primo produttore di vino Pecorino a livello mondiale, buone prospettive promettono anche Passerina e Cococciola. Con la sua produzione attuale di 18 milioni di bottiglie e con una bottaia che può accogliere oltre 7mila ettolitri di vino destinata all’affinamento in botti dei vini di alta gamma, Citra rappresenta una delle realtà vinicole più importanti del centro-sud Italia ed una speranza per il ritorno al lavoro nel settore primario per le giovani generazioni.