Atti intimidatori a Lecce. Si dissociano le Cantine Due Palme
A seguito di atti intimidatori ad una rivendita di vini in Lecce, i titolari delle Cantine Due Palme prendono le distanze dall'accaduto dissociandosi dall'affiliato e vietando l'uso del loro marchio e dei loro proodotti
Massima solidarietà è stata espressa da tutta la città di Lecce a seguito del tentativo di intimidazione avvenuto contro l'attività dell'imprenditore Gilberto Maci, figlio del presidente di Cantine Due Palme, il quale ha ritrovato un pacco inesploso di polvere pirica prima che questa potesse danneggiare irreparabilmente la sua attività commerciale.Al fine di evitare qualunque errata associazione tra la rivendita vini oggetto di un presunto attentato e il nome e la storia del marchio di Cantine Due Palme, l'azienda stessa sottolinea con un comunicato stampa che l'attività è avulsa rispetto all'accaduto. Riportiamo qui di seguito la nota dell'azienda.
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Nell’esprimere piena fiducia nelle forze dell’ordine, il presidente di Cantine Due Palme, dopo aver appreso attraverso internet, dalle pagine di Lecce Prima, del ritrovamento dell'ordigno inesploso a Lecce, davanti a una rivendita vini, che viene erroneamente associata all’azienda di Cellino san Marco, chiarisce che la suddetta società cooperativa non ha alcun rapporto di nessuna natura con il punto vendita oggetto del presunto attentato:
Non si tratta, quindi, di un punto vendita o show room aziendale titolare del marchio Cantine Due Palme in virtù di un provvedimento emesso dal Tribunale di Bari, Quarta sezione collegio B specializzata in materia di impresa con sentenza n° 129/13 RG, che, accogliendo la richiesta del presidente e del consiglio di Cantine Due Palme, ha tolto al signor Gilberto Maci, con esecutività immediata, l’uso e l’abuso del marchio. Pertanto si invitano gli organi di stampa a non associare il nome di Cantine Due Palme con la rivendita vini oggetto del presunto attentato e di non associare il titolare dello stesso punto vendita con la cooperativa né con il suo presidente che con una missiva del primo dicembre scorso ha comunicato al titolare della suddetta rivendita di vini la cessazione delle forniture di vino, la volontà di Cantine Due Palme di voler interrompere qualunque rapporto commerciale, eliminando, così, la possibilità di utilizzo del marchio.
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