Nei giorni scorsi l’antica distilleria Russo, sita in Mercato San Severino (Sa), è stata sede di un'iniziativa culturale di rilievo: “L’angolo della grappa” organizzata dal presidente Anag (Associazione nazionale assaggiatori grappa e acqueviti) Campania, Generoso Apicella. Un momento di approfondimento di grande risonanza rivolto ai protagonisti del mondo della grappa e a chi intende il distillato come vettore di valori culturali e sociali tipicamente italiani.

Le tematiche inerenti vinacce e distillazione hanno suscitato attenzione in un pubblico appassionato e concentrato, coinvolgendolo in maniera attiva e propositiva, attraverso una serie di quesiti posti ai vari relatori. Pregevole “l’ars oratoria” della dottoressa Maria Marano, enologa, che ha evidenziato l’importanza del vitigno nella formazione del profilo sensoriale della grappa, unitamente al clima e al terreno. Inoltre, anche l’annata gioca un ruolo importante, influendo sulla concentrazione degli acidi e zuccheri e sullo stato di sanità della vinaccia.

Di indubbio interesse è stato l’intervento del distillatore Vincenzo Russo, patron della location, che si è soffermato sulla conferma di un assioma traino portante del successo della grappa: la sigla F.A.P.= Finezza, Armonia, Persistenza.

L’evento è proseguito con una degustazione guidata di grappe trentine: Moscato, Müller Thurgau e Nosiola. Il tutto a cura del degustatore Anag Gennaro Albano che ha cercato di mettere in evidenza il concetto di territorio presentando un percorso sensoriale attraverso profili organolettici, analisi olfattive e gustolfattive della grappa.

Il risultato è stato quello di rilevare, da parte dei comunicatori, una soddisfazione crescente nel gruppo dei “cultori dei distillati”, con discussione e domande durante l’analisi sensoriale.

Infine, a chiusura dei lavori, il presidente Apicella ha ribadito il concetto che la qualità delle vinacce, grazie anche alla professionalità ed esperienza del distillatore, svolge un ruolo importantissimo nella produzione del distillato... La grappa è figlia dell’uva! E come tale conserva la fragranza di una vendemmia.

A questo punto il mastro distillatore diventa l’artista, lo scultore di un profilo sensoriale di un prodotto, nel quale è possibile cogliere aromi, profumi, sentori ed... emozioni!