Una degustazione storica in tutti i sensi quella che si è tenuta all’Hotel Rome Cavalieri, sede della rivista Bibenda, "condotta" dal volto noto di Canale 5, il sommelier Paolo Lauciani. Unica perché non si erano mai provate insieme 28 annate di Montepulciano d’Abruzzo, risalendo al lontano 1880.



Protagonista l’azienda agricola Valentini, ma, come spiega lo stesso Francesco Paolo Valentini, «questa è una verticale particolare, storica non soltanto perché abbiamo avuto 31 annate, ma perché abbiamo potuto avere la possibilità di vedere come il vitigno di Montepulciano possa reggere nel tempo. È stata un'unica possibilità, perché purtroppo le bottiglie sono solo quelle. Abbiamo capito che il vitigno Montepulciano è un grande vitigno, che l'Abruzzo è una grande regione, e che se l'uva Montepulciano viene vinificata e lavorata in maniera corretta è in grado di dare dei grandissimi vini che reggono nel tempo».

Valentini ha poi evidenziato lo spirito dell'iniziativa: «la promozione di tutto il territorio abruzzese, di cui noi siamo solo un’espressione». Francesco Valentini non a caso è stato nominato dal Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo “Ambasciatore dei vini abruzzesi”, come ha annunciato il presidente Tonino Verna ai giornalisti del vino internazionali durante l’ultimo Wine Tour 2013.

Si hanno molte testimonianze storiche della presenza del Montepulciano in regione fin dal ‘700, ma come fa notare Valentini «questa iniziativa dà una prova tangibile, che si produceva vino Montepulciano di livello già nell’800, e la nostra azienda non era certo l’unica a farlo in quel periodo, potrei citare molte altre cantine già attive. Non sono molte le regioni italiane che possono far provare vini dell’800».

da sinistra: Gabriele Valentini, Paolo Lauciani e Francesco Paolo Valentini
Nella foto, da sinistra: Gabriele Valentini, Paolo Lauciani e Francesco Paolo Valentini

Presente alla degustazione anche Franco Maria Ricci, direttore di Bibenda e presidente dell’associazione mondiale sommelier, che non ha nascosto l'emozione: «Grandi sensazioni dal 1880 all'ultima annata, io ho sentito il 1880, ero con Bruno Vespa, siamo rimasti esterrefatti per come un vino che ha 150 anni potesse rimanere tale da essere emozionalmente piacevole.

Poi sentendo tutte queste annate, queste vendemmie che hanno fatto la storia del Montepulciano d'Abruzzo, di questa regione e di queste persone, i Valentini, ho avuto una grossa emozione... penso che non dimenticheremo mai nella vita quello che è accaduto oggi».

Entusiasta anche colui che ha condotto la degustazione, Paolo Lauciani, che parlando dell'annata 1880 l'ha definita «Un vino emozionale, un vino che ha fatto capire, come ha giustamente detto Francesco Paolo Valentini, quelle che sono le potenzialità evolutive di un territorio prima di tutto e di un vitigno straordinario, e soprattutto quanto ci sia da fare ancora perché queste potenzialità siano espresse. Valentini è un simbolo, è un emblema, ma dev'essere anche un esempio di trascinamento di un territorio che può crescere attorno al suo faro».


Valentini azienda agricola
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