Si è tenuta l'assemblea generale dei 1600 soci del gruppo Mezzacorona, presso il PalaRotari di Mezzocorona. Il presidente Luca Rigetti ed il direttore generale Fabio Maccari hanno tracciato un quadro molto positivo dell'azienda, nonostante la grave crisi che ha colpito negli ultimi anni l'economia e la difficile situazione finanziaria dell'Europa e dell'Italia in particolare.

Nel complesso, il gruppo ha sviluppato un fatturato consolidato di 163 milioni 53.780 euro, contro i 160 milioni 335.558 euro dell'anno scorso con un aumento del 2%, nuovo record storico assoluto per Mezzacorona, dato ancora più significativo se si pensa che esso è stato ottenuto in un anno di grave crisi economica generale.

Un'impresa, Mezzacorona, impegnata a rafforzare costantemente le proprie posizioni sul mercato; ma soprattutto, in un anno veramente durissimo per tutti i comparti economici, Mezzacorona ha rappresentato un punto di riferimento e di stabilità per tutto il sistema vitivinicolo trentine garantendo ai soci una significativa remunerazione e sicure garanzie occupazionali, senza alcuna richiesta di ammortizzatori sociali.



Piena fedeltà, quindi, alla missione aziendale: assicurare un giusto reddito ai soci, salvaguardare le produzioni di qualità e valorizzare nel mondo i propri marchi. Emerge pertanto un bilancio estremamente lusinghiero, che dimostra come l'agricoltura possa essere, se gestita in termini imprenditoriali efficienti, un settore capace di dare ancora risposte concrete al territorio creando valori aggiunti importanti.

Il gruppo Mezzacorona ha saputo reagire alla situazione di crisi ed ha messo in campo una strategia produttiva e commerciale efficace, che ha portato buone performances per i soci. Mezzacorona gestisce 2800 ettari di vigneti in Trentina Alto Adige e quasi mille ettari in Sicilia (tramite la controllata Nosio Spa), tutti coltivati con sistemi di produzione integrata, valorizzando il territorio anche in funzione delle altre importanti attività economiche collegate, in primis il turismo.
 
Va anche segnalato che per il settimo anno consecutivo il bilancio consolidato di gruppo è stato redatto secondo le norme las (lnternational Accounting Systems), unico esempio della cooperazione agricola in Italia voluto per avere una precisa riconoscibilità dei conti aziendali a livello internazionale.

Export, l'arma vincente
L'export è diventato l'arma decisiva per la crescita delle performances aziendali e il gruppo Mezzacorona ha accelerato ulteriormente le vendite dei propri prodotti presenti ormai in oltre 60 Paesi del mondo e portando ovunque nel mondo l'immagine del Trentina.

Oggi l'export costituisce ben l'85% del volume di affari del gruppo, con una forte presenza negli Stati Uniti, in tutta l'area tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca), nella Scandinavia, nel Regno Unito, nel Benelux, nel Canada e nel Giappone. Ora gli obiettivi principali sono in primis la Russia, l'Europa Orientale, i Paesi Baltici, con una specifica attenzione all'Estremo Oriente e alla Cina e, in prospettiva, anche al Sudamerica ed in particolare il Brasile.

Il mercato italiano per il gruppo Mezzacorona, nonostante la crisi generale dei consumi, ha dimostrato una buona tenuta, in particolare nella Gdo.
 
Mezzacorona sca: 100 euro al quintale per l'uva
Mezzacorona sca, holding capogruppo, ha liquidato la media di 100 euro al quintale per l'uva rispetto ai 95 euro del 2012 con un +5%. Mezzacorona ha sviluppato una remunerazione complessiva ai soci di 44 milioni di euro, in linea con l'anno precedente, confermandosi ancora una volta il primo produttore viticolo italiano in valore.


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