"Fully, Capitale dell’Arvine", l'8ª edizione rende omaggio all'autoctono del Vallese
L'8ª edizione di "Fully, Capitale dell’Arvine" celebra il vitigno autoctono Petite Arvine; in versione secco, semisecco, dolce e liquoroso, dall'inconfondibile retrogusto di glicine, pomplemo rosa e rabarbaro
Dall’era glaciale all’era enologica. Laddove c’erano i ghiacciai, oggi irti e impervi vigneti elargiscono pregiati grappoli copiosi di piccoli acini. Benvenuti a Fully, capitale della Petite Arvine. Continua il viaggio enologico nella Confederazione, stavolta, dedichiamo l’articolo ad una cittadina alle pendici del San Bernardo, nel Cantone Vallese, sulla riva destra del Rodano, dove, protetta da cime innevate, sorge la ridente Fully. La cittadina brulica di attività fieristiche, specialmente in autunno, dove dopo la festa della castagna, si rende omaggio alla regina indiscussa.
Si, nonostante siamo in Svizzera, qui vige la monarchia assoluta presieduta da Sua Maestà “la Petite Arvine”. Il vitigno autoctono del Vallese (secondo la vasta maggioranza degli studiosi) si contraddistingue per delle bacche piccole (Petite), ed è presente anche nel nostro Paese, nella Valle d’Aosta (a meno di 90 minuti di macchina da Fully).
Qui il vitigno giova della presenza di millenarie rocce granitiche e poco calcaree. Il basamento cristallino è lucidato dai ghiacciai ed è generalmente caratterizzato da ripidi pendii a causa dell’alternarsi di valli e crinali. In sintesi, il terreno è leggermente pietroso e molto secco, condizioni del suolo che permettono al vitigno di esprimersi al meglio.
Giunto all’ottava edizione, l’evento “Fully, Capitale dell’Arvine” permette a tutti i produttori del piccolo paesino di rendere omaggio alla monarca offrendo il vino in versione secco, semisecco, dolce e liquoroso. Nelle sue differenti vesti, non perde le proprie peculiaritá: l’inconfondibile glicine, il pomplemo rosa, il rabarbaro, una persistenza aromatica e quel tocco salino minerale che delinea la sua personalità.
In generale, è un bianco di pronta beva ma anche, invecchiato, può riservare delle buone sorprese. Segnaliamo, senza far torto a nessun produttore, una lista dei top 7.
Per l’eccellente personalità minerale:
- Arvine de Fully 2012; Cave Taramarcaz (www.cavetaramarcaz.ch)
- Petite Arvine de Fully Grand Cru 2012; Cave le Grillon (www.cavelegrillon.ch)
- Petite Arvine de Fully “Les Follaterres“ 2012 ; Cave des Vignerons (www.thetaz-vin.ch)
- Petite Arvine de Fully Grand Cru 2012 ; Cave Jean Maret
- Petite Arvine de Fully 2012 ; Cave Michel Dorsaz & Fils (www.micheldorsaz.ch)
Per la dolcezza e l’eleganza:- Noblesse Petite Arvine Grain Noble 2008 ; Caveau des Ursulines (www.gerarddorsaz.ch)
- L’Istant Volé 2005 - Cave de Benoit Dorsaz (www.benoit-dorsaz.ch)


