Road-show in corso per Barone Pizzini, azienda fra le più antiche di Franciacorta in quanto fondata nel 1870 e la prima della zona a produrre vino da agricoltura biologica. Nasce “Animante”, selezione da 25 dei vigneti aziendali suddivisi fra i comuni di Provaglio d’Iseo (dove ha sede la cantina), Passirano e Corte Franca, tutte in provincia di Brescia. Una cuvée a base prevalente di Chardonnay con vinificazioni separate per le uve di ogni singola parcella, così da interpretare di volta in volta le peculiarità di ogni specifica vendemmia in base alla diverse caratteristiche morfologiche dei suoli di provenienza.

Ampiezza ed energia al palato ne fanno assai più di una bollicina “style très apéritif” (così ci è stata proposta nella tappa fiorentina al Ristorante Il Palagio del Four Seasons Hotel, rilanciando sorso dopo sorso il pirotecnico giro di amuse-bouche). Il primato del Franciacorta Bio viene qui vissuto senza ostentazioni ed, anzi, si registra con piacere che il percorso di conversione verso pratiche agronomiche meno impattanti inizi ad essere più diffuso nel comprensorio.

Silvano Brescianini, direttore responsabile dell’azienda e portavoce della compagine societaria che vede affiancati ad importanti imprenditori bresciani anche alcuni dipendenti storici dell’azienda, guarda al futuro con ottimismo, confortato anche dalla crescita degli altri nuclei produttivi (Pievalta nelle Marche e Poderi di Ghiaccioforte in Toscana).

Un vero cavallo di razza, tornando al nostro press-lunch, il Franciacorta Riserva Bagnadore 2006 (l’anno di entrata a regime della nuova cantina), presentatoci anch’esso in anteprima. Questo taglio paritario di Chardonnay e Pinot nero, forte di una sosta sui lieviti di 60 mesi, sfoggia l’intensità e la tensione dei vini di rango, aprendosi su note di pera e pompelmo ed allungandosi con eleganza e profondità verso un finale di generosa mineralità. “Bulle de table” ideale con il sontuoso Risotto al Franciacorta, porcini e patanegra Joselito di Vito Mollica.