Il Bolgheri Sassicaia Doc 2010 della Tenuta San Guido di Castagneto Carducci (Li) è un vino che ha lasciato il segno. Quest'anno, infatti, ha ricevuto giudizi di eccellenza su tutte le più importanti guide enologiche: i “3 bicchieri” del Gambero Rosso, le “5 bottiglie” de l’Espresso, le “Super 3 Stelle” di Veronelli e i “5 grappoli” di Bibenda (Ais).

Il Sassicaia 2010 (85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc) si presenta con un colore rosso rubino. L’eleganza è la caratteristica principale di questa annata, che unita alla buona dose di acidità ne determina una straordinaria lunghezza al palato. Profumi intensi, dolcezza ed equilibrio dei tannini completano in maniera perfetta questa annata. È un vino che ben si presta ad accompagnare piatti di carne saporiti, arrosti, agnello al forno con crema di funghi porcini e formaggi stagionati.

Nessuno prima di Mario Incisa della Rocchetta aveva mai osato produrre un vino bordolese su terreno italiano, men che meno in una zona sconosciuta dal punto di vista vinicolo come quella di Bolgheri. L’innovativa decisione di piantare Cabernet nella Tenuta San Guido, dove il Marchese Incisa allevava (così come tutt’ora) cavalli da corsa (Ribot negli anni ’50 vinse tutti i gran premi ai quali partecipò), fu in parte dovuta alla similitudine che egli aveva notato tra questi terreni toscani e quelli delle Graves a Bordeaux. Graves significa ghiaia, e proprio il terreno sassoso dei vigneti di Bolgheri dà il nome al Sassicaia.

È dunque intorno agli anni ’50 che nacque questo vino, ma per un certo periodo il Sassicaia rimase a uso prevalentemente “domestico”. Solo più tardi il Marchese Incisa si accorse che quel vino invecchiando migliorava e, grazie anche alla consulenza di Giacomo Tachis, enologo dei Marchesi Antinori, con i quali era imparentato, riuscì a mettere in commercio, a partire dalla vendemmia 1968, il primo Sassicaia. E fu subito un successo.

Nel 1978, in una degustazione alla cieca, organizzata a Londra dalla rivista “Decanter”, una giuria di esperti, indicò nel Sassicaia 1972 il migliore Cabernet Sauvignon tra i 33 campioni provenienti da 11 Paesi compresi i grandi di Francia. Fu la rampa di lancio che consentì a questo vino di conquistare visibilità nel mondo.

Ormai da tempo alla guida della tenuta c’è il figlio Nicolò Incisa della Rocchetta, e grazie a lui l’attività vitivinicola si è ulteriormente sviluppata con l’impianto di nuovi vigneti e la produzione di due ulteriori vini (Guidalberto e Le Difese), oltreché attraverso una maggiore espansione sui mercati mondiali.
 

Tenuta San Guido
loc. Le Capanne, 27 - 57022 Bolgheri (Li)
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