È stato tracciato l’identikit della bollicina più amata dal consumatore evoluto, in base ad una ricerca online commissionata dal Consorzio del Lessini Durello, in collaborazione con Rossi&Bianchi e con l’Associazione italiana sommelier (Ais). Il dato che emerge maggiormente è la forte attrazione verso gli spumanti “alternativi”: la quasi totalità degli intervistati desidera carte dei vini più ricche di questi prodotti, che quasi sempre ha già degustato e che circa un terzo del campione beve molto o abbastanza regolarmente.

Mediamente i consumatori esperti spendono 16 euro a bottiglia, per lo più in enoteca o in cantina. Interrogati sullo spumante ideale, gli intervistati indicano un costo medio ideale di 13 euro e segnalano che dovrebbe essere adatto a tutte le occasioni: soprattutto all’aperitivo, ma anche ai momenti di festa e alla cena, per alcuni gruppi anche al pranzo.

In tema di caratteristiche dello spumante ideale, che deve certamente essere buono al palato, l’unica che per oltre il 50% del campione è importante è l’abbinabilità alla maggior parte dei piatti. Secondo quasi la metà del campione, poi, la bollicina ideale dovrebbe essere molto o abbastanza secca e facilmente reperibile. Solo un terzo degli intervistati ritiene che sia importante la notorietà del vitigno o della zona di provenienza. Infine, solo per il 10% del campione dovrebbe appartenere a una cantina nota. Questi ultimi due dati confermano ulteriormente il desiderio di referenze nuove, insolite e non necessariamente già affermate.

A livello geografico, i risultati fanno emergere un Nord-est particolarmente attento alle bollicine: spenderebbero idealmente meno delle altre aree e le consumerebbero in ogni occasione; consumano più spumanti “alternativi” degli altri e li vorrebbero più presenti nelle carte dei vini di quanto li desiderano le altre aree. Il Sud è l’area meno attenta, mentre nel Centro e nel Nord-ovest c’è una percentuale nettamente superiore di persone che acquistano spumanti che costano più di 20 euro a bottiglia.

Il sondaggio online, curato da Insintesi nell’ultima settimana di settembre 2013, ha coinvolto un campione di 700 esperti di vino, selezionati tra 7mila nominativi facenti parte del database Ais e così strutturati: 85% sommelier diplomati o aspiranti e 15% simpatizzanti; 68% uomini e 32% donne; 54% del Nord, 26% del Centro e 20% del Sud Italia. Il questionario era composto sostanzialmente da tre parti di cui una focalizzata a delineare un identikit della bollicina ideale per gli esperti di vino; la seconda volta a esplorare la conoscenza e apprezzamento degli spumanti “alternativi”, cioè prodotti da uve autoctone in zone delimitate; la terza parte dedicata a esplorare i comportamenti degli intervistati in tema di acquisti, informazione, divulgazione di contenuti sul vino.