La tre giorni “Durello&Friends” si è aperta con un convegno presso la Rocca Borgo Sveva di Soave (Vr). La manifestazione festeggia nel 2013 i dieci anni e in questo lungo percorso ha permesso a giornalisti ed operatori di conoscere prima ed approfondire poi tutto ciò che ruota intorno al mondo del Durello. Storie, leggende, miti ma anche terroir, vitigni, cantine in un percorso ideale che ha permesso a questa piccola denominazione di crescere velocemente e bene. Dieci anni fa le aziende erano poche e le bottiglie prodotte 70mila, ora le aziende sono più di 20 e le bottiglie sono più di 700mila.

Bruno Trentini

Tante le novità presentate: il raggiungimento del 17° socio nel consorzio, con l’ingresso dell’Azienda agricola Sacramundi, dell’Azienda agricola Casarotto e di Collis Veneto Wine Group; la scelta del nuovo logo ad opera di Capi.To, squadra creativa di Torino che ha spiccato fra i 280 creativi che hanno partecipato al contest lanciato dal Consorzio per la tutela del vino Lessini Durello, e che ha individuato un segno grafico che richiama il tipico flusso che si forma nel momento in cui si versa il vino in un calice. Per valorizzare il territorio della Lessinia sono state stilizzate graficamente le curve delle colline e sono stati utilizzati i colori che riconducono alla natura vulcanica della zona.

«Il nuovo logo del Consorzio Lessini Durello - evidenzia Bruno Trentini (nella foto), presidente del Consorzio del Lessini Durello - riassume in maniera sintetica e immediata il concetto di vino vulcanico e di territorio collinare. Il colore rosso infatti si attenua sino a diventare verde, suggerendo un movimento verso l’alto che caratterizza la dimensione dinamica della denominazione Lessini Durello».

Presentazione “ufficiosa” (quella ufficiale avverrà a primavera) di un pesce fossile scoperto nel 2007 a Bolca e dedicato ai Monti Lessini e al vino Durello, chiamato Lessinia Durello, un nuovo pesce che appartiene ad una nuova specie, presentato dal geologo Roberto Zorzin, che l’ha studiato assieme al collega russo Alexandre F. Bannikov dell’Istituto paleontologico Borisyak dell’Accademia russa delle Scienze di Mosca.

Infine una ricerca commissionata dal Consorzio del Lessini Durello, in collaborazione con Ais, su cosa cerca e cosa si aspetta da uno spumante moderno il consumatore evoluto. La ricerca ha coinvolto un campione di 700 esperti di vino di tutta Italia. Il sondaggio online, curato da Insintesi nell’ultima settimana di settembre 2013, ha coinvolto un campione di 700 esperti di vino, selezionati tra 7mila nominativi facenti parte del database Ais e così strutturati: 85% sommelier diplomati o aspiranti e 15% simpatizzanti; 68% uomini e 32% donne; 54% Nord, 26% Centro, 20% Sud Italia.

Dai risultati del sondaggio emerge una forte attrazione verso gli spumanti “alternativi”: la quasi totalità degli esperti Ais desidera carte dei vini più ricche di questi prodotti, che quasi sempre ha già degustato e che circa un terzo del campione beve molto o abbastanza regolarmente. Mediamente gli esperti Ais spendono 16 € a bottiglia, per lo più in enoteca o in cantina. Interrogati sullo spumante ideale, gli esperti Ais indicano un costo medio ideale di 13 € e inoltre segnalano che dovrebbe essere adatto a tutte le occasioni: soprattutto all’aperitivo, ma anche ai momenti di festa e alla cena, per alcuni gruppi anche al pranzo.

In tema di caratteristiche dello spumante ideale, che deve certamente essere buono (come rimarcato da moltissimi intervistati nella risposta “libera”), l’unica che per oltre il 50% degli esperti Ais è importante è l’abbinabilità alla maggior parte dei piatti. Secondo quasi la della metà del campione, la bollicina ideale dovrebbe essere molto o abbastanza secca e facilmente reperibile. Solo un terzo degli intervistati ritiene che sia importante la notorietà del vitigno o della zona di provenienza. Infine solo per il 10% del campione dovrebbe appartenere a una cantina nota.

Questi ultimi due dati confermano ulteriormente il desiderio di referenze nuove, insolite e non necessariamente già affermate. A livello geografico, i risultati fanno emergere un nord-est particolarmente attento alle bollicine: spenderebbero idealmente meno delle altre aree e le consumerebbero in ogni occasione; consumano più spumanti “alternativi” degli altri e li vorrebbero più presenti nelle carte dei vini di quanto li desiderano le altre aree. Il sud è l’area meno attenta, mentre nel centro e nel nord-ovest c’è una percentuale nettamente superiore di persone che acquistano spumanti che costano più di 20 € a bottiglia. La terza parte, dedicata all’identikit dell’esperto Ais, rivela che si informa soprattutto attraverso gli eventi, i giornali tradizionali e online e attraverso i produttori. Quasi un terzo del campione risulta essere anche un divulgatore di informazioni sul vino, tramite la pubblicazione di articoli e le conferenze. Questa percentuale arriva fino al 40% per i professionisti.

A chiusura del convegno tutti a brindare con lo spumante nato dalla Durella, l’uva autoctona, coltivata esclusivamente sulle colline al confine tra il veronese e il vicentino e diventato, in poco tempo, “l’aperitivo di Verona”.



Premio Giornalista Durello 2013
È stato consegnato venerdì 22 novembre, nell’ambito della cerimonia d’apertura della decima edizione di Durello & Friends, il premio “Giornalista Durello 2013”, vinto da Franco Ziliani, Marino Finozzi e Fiorenzo Parise. La cerimonia si è tenuta a Borgo Rocca Sveva, suggestiva cantina ai piedi del castello medievale di Soave.

Il premio si suddivide in tre sezioni: una di respiro più giornalistico e dedicata alla scrittura e due di taglio più divulgativo, di cui una dedicata al ristoratore che meglio ha saputo nell’anno favorire il consumo del Lessini Durello, e un’altra dedicata all’Ambasciatore Durello, cioè a quella persona che con la sua attività professionale ha avuto un ruolo chiave nella diffusione dei valori della Lessina e del Durello in particolare.

Ecco quindi i premiati.

Il premio “Giornalista Durello 2013 - sezione stampa” va a Franco Ziliani, giornalista ed autorevole wine blogger, per aver colto da subito le potenzialità del Lessini Durello. È il primo a scriverne nel 1998, anno in cui nasce anche il Consorzio di Tutela. Ziliani, si legge nelle motivazioni, «Nella sua raffinata attività di scrittura e di analisi, è riuscito nel tempo a divulgare i valori della denominazione e di questo spumante da vitigno autoctono con la spirito del pioniere che viaggia alla scoperta di preziosi e rari tesori». Anche grazie all’impegno di Franco Ziliani, il Lessini Durello, vino dalla tradizione antica e spesso frutto di viticoltura eroica, vive oggi un momento di crescente popolarità, grazie alla sua indiscussa classe, con una innata capacità di esprimere in maniera unica e singolare il territorio nel quale ha le radici.

Il Premio “Ambasciatore Durello 2013” va a Marino Finozzi, assessore al Turismo e al Commercio estero della Regione Veneto, da sempre simpatizzate del Lessini Durello, anche prima dei suoi incarichi istituzionali. «Forte di una capillare conoscenza del territorio e dei valori produttivi del Veneto, Finozzi, recita la motivazione, in qualità di assessore regionale, ha avuto un ruolo determinante nelle politiche per la valorizzazione del comprensorio produttivo della Pedemontana Veneta, al cui interno si trova la zona produttiva del Durello».

Il Premio “Ristoratore Durello 2013” va a Fiorenzo Parise dell’Enoteca Sampdoria Spagnago di Lavagno. Parise promuove il Lessini Durello da oltre 30 anni. La sua enoteca è ormai diventata un vero e proprio punto di riferimento per l’Alto Vicentino. Secondo la giuria «Fiorenzo Parise, per il suo impegno e per la sua coerenza, incarna il ristoratore ideale: interpreta infatti i piatti della tradizione e li sposa con tutte le declinazioni del Durello. Ogni giorno vende in media 50 bottiglie di Durello».

Il premio consiste in una Mathusalem di Durello di 6 litri millesimato 2006 e nasce dalla volontà del Consorzio di Tutela del Lessini Durello di premiare i servizi giornalistici e le personalità che nel corso dell’anno si sono distinte nell’evidenziare i tratti salienti della Lessinia e delle sue produzioni, in primis il Lessini Durello, il suo spumante per antonomasia. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Regione Veneto, Veneto Agricoltura, Camera di Commercio di Verona, Strada del Vino Lessini Durello, Banco Popolare di Verona.

Chicca nella chicca: le Mathusalem di Durello, oltre ad essere preziose per le bollicine che contengono, sono decorate a mano da Erica Bertazzolo, originale e raffinata pittrice di Colognola ai Colli. Da diverse edizioni l’artista impreziosisce le bottiglie destinate alle premiazioni, rendendo di fatto queste Mathusalem delle vere e proprie opere da collezione.

Il premio “Giornalista del Durello” nelle precedenti edizioni è stato assegnato a:
2001 - Sebastiano Carron, Taste Vin
2002 - Sandro Sangiorgi , Porthos
2003 - Elisabetta Tosi, Corriere Vinicoli
2004 - Fabio Piccoli, L’Informatore Agrario
2005 - Stefano Cantiero, TeleArena, e Bruno Donati, Civiltà del Bere
2006 - Antonio Di Lorenzo, Il Giornale di Vicenza
2007 - Morello Pecchioli, L’Arena
2008 - Lidia Scognamiglio, Eat Parade, Raidue e Roberto Gasparin, Gustolocale
2008 - Beppe Giuliano, Euposia
2009 - Francesco Soletti - Scrittore e autore del libro “A tavola con il Durello”
2010 - Franco Faggiani - Il Mio Vino
2011 - Carla Urban - giornalista ed esperta enogastronoma
2012 - Alberto Tonello, Il Giornale di Vicenza