Il Centesimino è un vitigno a bacca rossa semi aromatico coltivato dal XVII secolo sulle colline di Faenza, in provincia di Ravenna, iscritto nel 2004 con il nome di Sauvignon Rosso o Centesimino al Registro nazionale delle varietà di viti. La sua riscoperta la si deve a Pietro Pianori, detto il Centesimino, che nel suo podere per primo ricostruì il vigneto ottenendo le marze necessarie da una pianta di vite trovata all’interno del giardino di una settecentesca residenza nobiliare nel centro di Faenza.

Il Centesimino è oggi coltivato prevalentemente nelle colline tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena, sulla prima collinare del Faentino, nella zona di Oriolo dei Fichi e nel suo areale circostante. La prima ed ufficiale produzione è avvenuta nel 1996. Attualmente sono otto le aziende produttrici e ben oltre quaranta i piccoli viticoltori privati, per un totale di circa 45mila bottiglie all’anno.



Si ottiene un vino dal colore rosso cupo con riflessi violacei se giovane e brillanti sfumature granate se invecchiato. Vino speziato con sentori floreali di rosa e viola appassita dal delicato retrogusto amarognolo con buona struttura e buon equilibrio. Si abbina con salumi accostati alla piadina romagnola, con primi piatti a base di salse rosse di carni, seconde portate decise di carni al forno o grigliate, nonché con formaggi non troppo stagionati. Se invecchiato si accosta perfettamente a grandi arrosti di carni importanti, di selvaggina da pelo, a formaggi a pasta dura molto stagionati, ricchi di gustosità. Nella versione passito sono da preferire gli abbinamenti con dolci a base di cioccolato fondente.