Una giovane e nuova distilleria in Toscana. In tempi difficili, in cui aumentano le accise, aumenta l'Iva e, di conseguenza, aumentano i prezzi dei distillati alcolici, una piccola distilleria a conduzione familiare, ha spiccato con coraggio i primi passi. Lo scorso sabato l'Anag Toscana è stata visitare la distilleria Alboni, a Colle di Val d'Elsa, vicino a Siena. Guidati da Maurizio Garzillo, abbiamo saputo che è solo dal 2005 che ha iniziato l'attività. Lavora piccole quantità con il distillatore a bagno maria e distilla sia vinacce, per ottenere grappe di ogni tipologia, sia puree di frutta per le acquaviti.

È un vero piacere scoprire l'amore e la passione che animano l'operato di questa famiglia e che si concretizzano in un'accurata attenzione nel trattamento delle materie prime e nella tecnica di distillazione offrendo all'assaggio prodotti interessanti per tipologia, profumi e gradevolezza. Tutti i distillati assaggiati sono stati valutati positivamente ed alcuni con sincero entusiasmo. Le materie prime sono quelle della terra vicino alla distilleria, la Toscana senese, chiantigiana, aretina e grossetana.

E così, tra le altre tipiche di sangiovese e chianti classico, sono comparse all'assaggio una grappa riserva di moscadello, una grappa di chardonnay, una grappa di petit verdot, e una molto particolare grappa di uve muffite di vendemmia tardiva, tutte vinacce provenienti da zone della Toscana, vinificate a pochi chilometri dalla distilleria, arrivate fresche e messe subito a distillare, sì da conservare i profumi.

E non c'è solo grappa, ma è presente una vasta produzione di acquaviti di frutta, rare perle per la Toscana. Con grande fedeltà ai profumi della materia di partenza, abbiamo assaggiato non solo acquaviti di uve, ma anche una stupenda acquavite di albiccocca, quella soave di pesca, la prugna, la delicata ciliegia e una molto sorprendente acquavite di birra. Per l'Anag una visita interessante alla scoperta del coraggio e della passione di una distilleria che si apre al futuro.