Cala il sipario su Vini da terre estreme 250 etichette uniche in degustazione
“Vini da terre estreme” ottiene un buon riscontro, con 250 etichette e 50 piccole aziende, dai costi di produzione più alti rispetto a vini di altre zone più facili da coltivare, ma con caratteri legati all’ambiente
50 aziende, 250 etichette sono i numeri degli espositori che hanno partecipato alla prima edizione di “Vini da terre estreme” un workshop ideato ed organizzato dalla promosso dal comune di Montegrotto Terme (Pd) con il sostegno del ministero delle Politiche agricole e forestali e la rivista Papageno, per la valorizzazione dei vini che si ottengono da vigneti situati in zone particolarmente difficili dal punto di vista climatico e morfologico.
Una significativa rappresentanza di “angeli matti” come li definiva Luigi Veronelli provenienti dal Trentino - Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta all’Isola di Pantelleria, dalla Valtellina alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre alle pendici dell’Etna, dal Friuli alle isole toscane passando per il Veneto e toccando l’Istria e il Carso Sloveno. Si tratta di aziende di limitate dimensioni, di vini dai costi di produzione più alti rispetto a vini di altre zone più facili da coltivare, ma che portano nel bicchiere caratteri legati all’ambiente, grande personalità e la storia di una famiglia.
Un settore importante per la biodiversità, ma soprattutto per mantenere la stabilità dell’ambiente. Vini che non camminano perché non hanno la forza di farlo, ma sono vini unici senza concorrenza con un valore che va oltre a quello commerciale. E proprio perché non camminano, sono un invito ad andare a scoprirli nel loro territorio di origine. Uno stimolo per il turismo.
All’interno delle due giornate in collaborazione con il Cervim, centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana, si è tenuta una tavola rotonda con interessanti interventi da parte di viticoltori che hanno descritto il loro territorio ed evidenziato le difficoltà colturali e di comunicazione del prodotto, come l’enologo della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, il proprietario dell’azienda Miceli di Pantelleria, il presidente Coop.
Produttori Cinque Terre, il selezionatore di vini ideatore dei vini dell’Angelo, vini estremi e vini delle isole minori. Due parole sulla location Villa Draghi, prestigiosa villa in stile neogotico da poco restaurata diventata simbolo di Montegrotto situata in un parco collinare di 32 ettari, un luogo veramente magico dove si trova la sede della scuola internazionale del gusto, un progetto nato nel 2010 quale laboratorio permanente di ricerca, incontri e avvenimenti intorno ai prodotti della tradizione italiana con l’intento di essere allo stesso tempo esperienza e vetrina, varietà e qualità, per rendere queste eccellenze motore propulsivo del turismo.
Una significativa rappresentanza di “angeli matti” come li definiva Luigi Veronelli provenienti dal Trentino - Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta all’Isola di Pantelleria, dalla Valtellina alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre alle pendici dell’Etna, dal Friuli alle isole toscane passando per il Veneto e toccando l’Istria e il Carso Sloveno. Si tratta di aziende di limitate dimensioni, di vini dai costi di produzione più alti rispetto a vini di altre zone più facili da coltivare, ma che portano nel bicchiere caratteri legati all’ambiente, grande personalità e la storia di una famiglia.
Un settore importante per la biodiversità, ma soprattutto per mantenere la stabilità dell’ambiente. Vini che non camminano perché non hanno la forza di farlo, ma sono vini unici senza concorrenza con un valore che va oltre a quello commerciale. E proprio perché non camminano, sono un invito ad andare a scoprirli nel loro territorio di origine. Uno stimolo per il turismo. All’interno delle due giornate in collaborazione con il Cervim, centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana, si è tenuta una tavola rotonda con interessanti interventi da parte di viticoltori che hanno descritto il loro territorio ed evidenziato le difficoltà colturali e di comunicazione del prodotto, come l’enologo della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, il proprietario dell’azienda Miceli di Pantelleria, il presidente Coop.
Produttori Cinque Terre, il selezionatore di vini ideatore dei vini dell’Angelo, vini estremi e vini delle isole minori. Due parole sulla location Villa Draghi, prestigiosa villa in stile neogotico da poco restaurata diventata simbolo di Montegrotto situata in un parco collinare di 32 ettari, un luogo veramente magico dove si trova la sede della scuola internazionale del gusto, un progetto nato nel 2010 quale laboratorio permanente di ricerca, incontri e avvenimenti intorno ai prodotti della tradizione italiana con l’intento di essere allo stesso tempo esperienza e vetrina, varietà e qualità, per rendere queste eccellenze motore propulsivo del turismo.


