Riserva Amarone Ca’ Florian 2007 Svolta per la cantina Tommasi
Mix di tradizione e modernità, il Riserva Amarone Ca’ Florian 2007 vede la luce solo adesso per la prima volta, nonostante si sia cominciato a produrre nel 1990. Qualcuno ha già definito questo vino emozionante
L’ultimo nato è il vino della storia, quello che ha forse le radici più profonde in vigneti che segnano la storia della famiglia e della Valpolicella. Ma al tempo stesso è anche un segno della contemporaneità e dell’evoluzione. Ci riferiamo alla Riserva Amarone Ca’ Florian 2007 della cantina Tommasi, un vino che, se pur ancora giovane, presenta in toto quelle caratteristiche di sobria eleganza tipiche di un grande Amarone d’arte che vuole essere bevuto e degustato per la piacevolezza reale che esprime, e non già solo per l’aria di mito che ormai avvolge il vino simbolo di questo territorio.

Nella foto, da sinistra: Giancarlo, Piergiorgio, Erica, Dario, Stefano, Francesca e Pierangelo Tommasi.
E così, con un indovinato mix di elementi della tradizione (i vitigni sono quelli impiantati la prima volta dal bisnonno oltre cento anni fa, a Ca’ Florian, nelle colline di San Pietro in Cariano, nella Valpolicella classica) e di modernità (il primo anno sta in tonneau e i successivi due in botti da 35 ettolitri), questa Riserva segna un nuovo successo per Giancarlo Tommasi, l’enologo d famiglia che si avvalso della collaborazione di Roberto Ferrarini.
La prova del nove la si è avuta alla presentazione ufficiale, a Verona al caffè Dante, quando Cà Florian è stato presentato, con la regia del sommelier Alessandro Scorsone, ad un parterre di esperti insieme ad altri 4 Amaroni che testimoniavano dell’evoluzione del vino e della stessa cantina: un insuperabile 2001 (dove l’integrazione fra legno e tannini era quasi perfetta), un complesso ed elegantissimo 2005, e poi i 2004 e 2007. Una verticale impegnativa che la nuova Riserva ha superato alla grande, confermando che, con uve ottime e un’attenta lavorazione in cantina, si può raggiungere l’eccellenza senza dovere aspettare come un tempo troppi anni.

Da questo punto di vista Ca’ Florian rappresenta un punto di arrivo importante (che sicuramente avrà effetti anche sulle altre 11 famiglie storiche dell’Amarone d’arte) perché permette di godere di un ottimo vino in tempi ragionevoli, arrivando a gustarlo anche a tavola senza il rischio di lasciarlo nel bicchiere perché magari troppo impegnativo.
Corvina (in prevalenza), Corvinone e Rondinella stanno come sempre alla base di questo Amarone che, come ricorda Giancarlo Tommasi, «si è cominciato a produrre nel 1990 con uve da un vigneto singolo». Il Riserva vede però la luce solo adesso per la prima volta, e questo rappresenta una svolta anche per la cantina. Si tratta di un vino che qualcuno ha già definito emozionante, e a ragione, per la freschezza e insieme eleganza che sa già esprimere, rimandando peraltro ad una sicura evoluzione che lo rafforzerà. Ciliegia e marasca sono note dominanti, ma con un notevole bagaglio di spezie, soprattutto dolci. La produzione è di 7mila bottiglie, già in vendita con una cifra che va dai 50 ai 60 euro.
Tommasi Viticoltori
via Ronchetto, 4
37029 Pedemonte di Valpolicella (Vr)
Tel 045 7701266
info@tommasiwine.it

Nella foto, da sinistra: Giancarlo, Piergiorgio, Erica, Dario, Stefano, Francesca e Pierangelo Tommasi.
E così, con un indovinato mix di elementi della tradizione (i vitigni sono quelli impiantati la prima volta dal bisnonno oltre cento anni fa, a Ca’ Florian, nelle colline di San Pietro in Cariano, nella Valpolicella classica) e di modernità (il primo anno sta in tonneau e i successivi due in botti da 35 ettolitri), questa Riserva segna un nuovo successo per Giancarlo Tommasi, l’enologo d famiglia che si avvalso della collaborazione di Roberto Ferrarini.
La prova del nove la si è avuta alla presentazione ufficiale, a Verona al caffè Dante, quando Cà Florian è stato presentato, con la regia del sommelier Alessandro Scorsone, ad un parterre di esperti insieme ad altri 4 Amaroni che testimoniavano dell’evoluzione del vino e della stessa cantina: un insuperabile 2001 (dove l’integrazione fra legno e tannini era quasi perfetta), un complesso ed elegantissimo 2005, e poi i 2004 e 2007. Una verticale impegnativa che la nuova Riserva ha superato alla grande, confermando che, con uve ottime e un’attenta lavorazione in cantina, si può raggiungere l’eccellenza senza dovere aspettare come un tempo troppi anni.

Da questo punto di vista Ca’ Florian rappresenta un punto di arrivo importante (che sicuramente avrà effetti anche sulle altre 11 famiglie storiche dell’Amarone d’arte) perché permette di godere di un ottimo vino in tempi ragionevoli, arrivando a gustarlo anche a tavola senza il rischio di lasciarlo nel bicchiere perché magari troppo impegnativo.
Corvina (in prevalenza), Corvinone e Rondinella stanno come sempre alla base di questo Amarone che, come ricorda Giancarlo Tommasi, «si è cominciato a produrre nel 1990 con uve da un vigneto singolo». Il Riserva vede però la luce solo adesso per la prima volta, e questo rappresenta una svolta anche per la cantina. Si tratta di un vino che qualcuno ha già definito emozionante, e a ragione, per la freschezza e insieme eleganza che sa già esprimere, rimandando peraltro ad una sicura evoluzione che lo rafforzerà. Ciliegia e marasca sono note dominanti, ma con un notevole bagaglio di spezie, soprattutto dolci. La produzione è di 7mila bottiglie, già in vendita con una cifra che va dai 50 ai 60 euro.
Tommasi Viticoltori
via Ronchetto, 4
37029 Pedemonte di Valpolicella (Vr)
Tel 045 7701266
info@tommasiwine.it


