Mondial Des Pinots 2012 Degustati più di 1.300 vini
Nel cantone del Vallese, cuore enologico della Svizzera, in quel di Sierre, ha avuto luogo la 15ª edizione del Mondiale dei Pinot, organizzata dall’associazione Vinea. Sono stati degustati più di 1300 vini di 20 nazioni differenti e c'è grande attesa di conoscere i nomi dei vincitori 2012
Un tourbillon di sensazioni per una 3 giorni ospitati da sua maestà il Pinot, che, seppur di stirpe francese (Borgogna), ha trovato dolce asilo politico in territorio elvetico. Nel concorso mondiale sono stati degustati più di 1300 vini di 20 nazioni differenti da circa 50 giurati affermati nel campo enologico. Come da regola dei concorsi della Oiv (Organisation internationale de la vigne et du Vin), solo il 30% dei vini in gara può essere premiato e le medaglie sono assegnate in base ai punteggi minimi variabili a discrezione degli organizzatori: 85/100 (Argento) 89/100 (Oro) 92/100 (Grand'oro) erano il minimo per questo Mondiale. La prima mattina, abbiamo degustato dei rosati di Pinot, secchi e rinfrescanti al palato, ben strutturati e che rievocano al naso sentori di albicocche, pesche e ribes rosso. Ma è nella categoria dei Pinot Neri che abbiamo assegnato ben 2 medaglie Grand'oro: un vino del cantone ospitante (Vallese) e a un vino francese della Valle dell'Aude (Francia Sud-Occidentale).
Ovviamente la degustazione è cieca, bisogna lasciarsi condurre dai sensi e dalle emozioni che quel vino evoca. La qualità, la franchezza, la persistenza armonica erano alcuni dei parametri tecnici che si assestavano su una scala che andava da insufficiente a eccellente. Solo alla fine di ogni giornata, si sa almeno l'ubicazione geografica, mentre, a fine mese, nella serata di gala della premiazione, ne verranno svelate le identità.
Il secondo giorno abbiamo assaggiato dei Pinot Nero del 2010 e 2009, valutando 3 vini meritevoli di medaglia d'oro: 1 del Vallese, 1 del limitrofo cantone di Vaud e 1 della regione di Engelsberg (nella Germania Sud-Orientale). Li abbiamo apprezzati e premiati perché esprimevano le caratteristiche del Pinot Nero che si potrebbero ivi riassumere: la lucentezza dell'inconfondibile brillante color rosso rubino tenue, l'incitante aroma di frutta rossa con note speziate, l'elegante equilibrio e il seducente sapore armonico e vellutato. Infine, l'ultima mattinata, abbiamo chiuso alla grande con una batteria di Pinot Grigio elvetici: dal colore cangiante giallo oro, giovani, equilibrati e ben fruttati col loro leggerissimo retrogusto amaro, sono stati una delle note piacevoli dell'intera manifestazione.
Curiosi di conoscere i nomi dei vincitori, si ringrazia sinceramente l'Associazione Vinea nelle persone del presidente François Murisier e della direttrice Elisabeth Pasquier per la antologica organizzazione di eventi pomeridiani ispirati alla cultura enogastronomica elvetica. Si cita, per dovere di cronaca, una visita ai vigneti di Lavaux (Patrimonio mondiale Unesco che merita un articolo a parte) e al piccolo villaggio alpino di Evolene per degustare la caratteristica raclette svizzera. à bientôt!


