Prezzo delle uve del Moscato. In Piemonte slitta l’accordo
Gli agricoltori chiedono 11 euro/miriagrammo, mentre l’industria propone 10,5. L'assessore regionale Claudio Sacchetto ha tentato una mediazione a 10,80 euro che non è stata al momento accolta, nonostante il parere favorevole anche della Coldiretti che afferma che sia un punto d’arrivo per le parti
Slitta ancora l'accordo sul prezzo delle uve Moscato in Piemonte. La parte agricola ha chiesto 11 euro al miriagrammo, gli industriali propongono 10,50. L'assessore regionale Claudio Sacchetto ha tentato una mediazione a 10,80 euro che non è stata al momento accolta. Ma la Coldiretti la valuta favorevolmente: «Può rappresentare - dice Roberto Cabiale, membro di giunta Coldiretti con delega al settore vitivinicolo - un punto di arrivo per le parti».«Come parte agricola, nonostante l'aumento dei costi di produzione - continua Cabiale - siamo pronti a sottoscriverla come atto di disponibilità per l'interesse della filiera. Non capiamo l'intransigenza degli industriali, soprattutto in presenza di una vendemmia anticipata ma di ottima qualità. E sarebbe davvero un danno per l'intera filiera dovere partire senza un accordo interprofessionale e doverci confrontare sul libero mercato».

