Da Torrevilla si parla anche giapponese. In cantina una delegazione da Osaka
Un gruppo di ristoratori giapponesi è stato in gita per le colline d’Oltrepò e poi ospite delle Cantine Torrevilla per un aperitivo con musica lirica e bollicine Torrevilla, seguito dalla cucina tipica oltrepadana. Il direttore Saviotti: «Gettate le basi per l’aumento delle esportazioni in Oriente»
è arrivato da Osaka, Giappone, per visitare il nostro Belpaese, un gruppo di ristoratori che fa parte della associazione 'Divino Corporation”. Hanno fatto tappa anche nell'Oltrepò Pavese, alle Cantine Torrevilla di Torrazza Coste, dopo una giornata trascorsa tra i vigneti dell'Oltrepò. «Li abbiamo portati in visita ai nostri monumenti, ovvero le nostre belle colline in cui si produce vino pregiato, poi al Centro sperimentale per l'enologia di Riccagioia, al Museo Archeologico di Casteggio (Pv) e qui, nelle nostre cantine», spiega Guerrino Saviotti, direttore di Torrevilla. Ad allietare l'aperitivo con i prodotti tipici del territorio ed i vini Torrevilla ci hanno pensato gli Amici della Lirica dell'Oltrepò: il soprano Monica Bozzo, Rossana Castaldi e Sally Kline, il tenore Carlo Nicolini e i baritoni Carlo Checchi e Loris Lapi. Tutti accompagnati al pianoforte dal maestro Enrico Zucca, con la direzione artistica del tenore Dino Trotta.
«La delegazione giapponese - conferma Guerrino Saviotti - ha dimostrato di amare la nostra cultura, le nostre tradizioni, il nostro cibo, il nostro vino ma anche la nostra lirica: in Oriente le grandi arie tratte da opere di compositori italiani come Giuseppe Verdi o Giacomo Puccini sono davvero molto apprezzate. Per questo abbiamo pensato ad un aperitivo di benvenuto, prima della cena in cantina, dando loro un assaggio anche di lirica, canzone napoletana, operetta e musical. Gli Amici della Lirica sanno sempre farsi apprezzare e sono davvero una risorsa importante per chi, come noi, crede in questa terra, la connota sotto il profilo turistico, culturale e enogastronomico».
Presenti al concerto anche molti soci, viticoltori, consiglieri di Torrevilla: a portare il saluto anche il presidente delle Cantine, Luigi Ferrari: «è motivo di grande orgoglio per noi – ha detto - sapere che questa delegazione di ristoratori giapponesi sta girando le migliori zone viticole italiane e che qui in Oltrepò abbia scelto proprio Torrevilla come punto di riferimento. è segno che stiamo lavorando nella direzione giusta anche con il mercato estero, in particolare con l'Oriente, Cina, Giappone, Corea. Valorizziamo dunque il nostro territorio anche ospitando queste delegazioni e dando vita a giornate estemporanee».
Per Miyuki Ikeda, che ha fatto da accompagnatrice e traduttrice durante l'incontro, «voi qui in Oltrepò avete un patrimonio davvero unico da valorizzare, cibo e musica sono un binomio perfetto. Ci ha fatto molto piacere anche il senso di ospitalità, lo spirito di accoglienza con il quale siamo stati trattati in questa giornata speciale».
Segno che con una politica mirata sul fronte della valorizzazione delle migliori risorse del territorio si può crescere e andare lontano: certo, devono crederci tutti gli interlocutori, ad iniziare dalle istituzioni e dalle aziende che vivono questa terra 365 giorni l'anno.
«I vini Torrevilla cominciano ad essere considerati nel modo giusto», conclude il direttore Saviotti. «Noi puntiamo in tre anni ad arrivare a raggiungere un fatturato molto importante sul mercato estero, soprattutto in Oriente, dobbiamo impegnarci a esportare almeno un milione, un milione e mezzo delle nostre apprezzate bottiglie. Da qualche anno partecipiamo anche alle loro fiere. Il mercato nazionale ormai è saturo. Ma di sbocchi anche a molti chilometri da qui ce ne sono ancora per fortuna: impariamo a crederci tutti quanti».

