Amarone e Recioto della Valpolicella. Riduzione delle rese anche nel 2012
Applicata già dal 2009, è stata confermata per il 2012 la riduzione dal 65 al 50% ad ettaro della cernita delle uve destinate ad Amarone e Recioto. La decisione è stata presa all’unanimità dal cda del Consorzio per perseguire il comune obiettivo di salvaguardare l’equilibrio tra domanda ed offerta
Con una decisione presa all'unanimità, il Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela Vini Valpolicella ha deciso di confermare anche per la prossima vendemmia la riduzione delle rese dal 65 al 50% a ettaro della cernita delle uve destinate all'appassimento per la produzione di Amarone e Recioto della Valpolicella. La richiesta è già stata inoltrata alla Regione Veneto.

«Applichiamo la riduzione delle rese fin dal 2009 - spiega il presidente del Consorzio Christian Marchesini - ed è una misura condivisa sia dentro sia fuori dal Cda da tutte le componenti della filiera e dalle associazioni di categoria perché è lo strumento che sta permettendo di gestire, assieme al blocco dei nuovi impianti in vigore dal 2010 fino all'anno prossimo, il controllo della produzione, il mantenimento dell'equilibrio tra domanda e offerta e la giusta rimuneratività per tutti».
Riguardo al blocco dei nuovi impianti, gli effetti inizieranno a vedersi a partire da questa campagna. Nell'ultimo periodo, infatti, le superfici a doc sono aumentate di circa 200 ettari all'anno a causa dei diritti di impianto che erano già stati acquisiti dai viticoltori, arrivando quest'anno a sfiorare complessivamente i 7mila ettari. Si trattava però di una normale evoluzione in risposta al crescente favore di mercato, tanto che l'Amarone della Valpolicella e tutti gli altri vini della denominazione continuano a riscuotere grande successo sia dentro che fuori dal confine italiano.
«Siamo tutti convinti - conclude Marchesini - che la riduzione delle rese, ma anche la costante ricerca della qualità della materia prima e l'attenzione del lavoro di cantina continueranno a garantire successo e benessere a tutta la filiera della doc Valpolicella».
Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella
via Valpolicella, 57 - 37029 San Pietro in Cariano (Vr)
Tel 045 7703194 - Fax 045 7703167
info@consorziovalpolicella.it

«Applichiamo la riduzione delle rese fin dal 2009 - spiega il presidente del Consorzio Christian Marchesini - ed è una misura condivisa sia dentro sia fuori dal Cda da tutte le componenti della filiera e dalle associazioni di categoria perché è lo strumento che sta permettendo di gestire, assieme al blocco dei nuovi impianti in vigore dal 2010 fino all'anno prossimo, il controllo della produzione, il mantenimento dell'equilibrio tra domanda e offerta e la giusta rimuneratività per tutti».
Riguardo al blocco dei nuovi impianti, gli effetti inizieranno a vedersi a partire da questa campagna. Nell'ultimo periodo, infatti, le superfici a doc sono aumentate di circa 200 ettari all'anno a causa dei diritti di impianto che erano già stati acquisiti dai viticoltori, arrivando quest'anno a sfiorare complessivamente i 7mila ettari. Si trattava però di una normale evoluzione in risposta al crescente favore di mercato, tanto che l'Amarone della Valpolicella e tutti gli altri vini della denominazione continuano a riscuotere grande successo sia dentro che fuori dal confine italiano.
«Siamo tutti convinti - conclude Marchesini - che la riduzione delle rese, ma anche la costante ricerca della qualità della materia prima e l'attenzione del lavoro di cantina continueranno a garantire successo e benessere a tutta la filiera della doc Valpolicella».
Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella
via Valpolicella, 57 - 37029 San Pietro in Cariano (Vr)
Tel 045 7703194 - Fax 045 7703167
info@consorziovalpolicella.it

