Lunedì 28 maggio 2012 si è tenuta la diciottesima edizione di Villa in Verticale, l'immancabile appuntamento con i prestigiosi Franciacorta delle cantine Villa.

La tradizionale degustazione tecnica che da diciotto anni la Cantina organizza in via esclusiva per la stampa specializzata, la rete di vendita e i migliori clienti dell'azienda, in questa edizione ha visto come protagonista il Franciacorta Brut millesimato, la cui prima bottiglia vide la luce nel 1978 con il nome di Pinot di Franciacorta Methode Champenoise.

In degustazione ben dieci annate, tra il 1983 e il 2008 "Emozione" (presentata in anteprima all'ultimo Vinitaly).

Un'occasione più unica che rara per assaggiare bottiglie degorgiate ben ventisei anni fa, nel 1986, e che hanno saputo stupire, ma ancor più emozionare per la straordinaria tenuta del prodotto.

Molte volte si parla di Franciacorta, ma in pochi sanno che la Franciacorta antica nasce proprio qui, tra le colline di Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Ome, Gussago e Cellatica. Terreni che traggono la loro ricchezza dai fondali marini che nell'epoca giurassica qui vi regnavano. Strati argillosi si alternano a marne, ricche di fossili e sostanze di nutrimento, dando alla vite tutti gli elementi fondamentali che contribuiscono alla sua crescita.

Da sempre Villa Franciacorta utilizza esclusivamente le uve provenienti dai 37 ettari vitati di proprietà al fine di garantire passaggio dopo passaggio l'intera filiera produttiva.

Ottanta ospiti presenti all'evento hanno avuto la possibilità di degustare le ultime bottiglie scupolosamente conservate nelle cantine sotterranee dell'azienda.

Villa in Verticale è indubbiamente uno degli appuntamenti più ambiti organizzati dalla maison franciacortina, un appuntamento che riesce ogni volta a sorprendere per le emozioni regalate dai vini in degustazione. Ma la gioia più grande viene proprio dalle parole che maggiormente ricorrono durante la degustazione; parole come emozione, eleganza, eccellenza. Il silenzio che regna nella sala quando vengono serviti i Franciacorta, la meditazione, le espressioni attonite degli ospiti presenti che lasciano poi spazio allo scambio d'opinioni, questi sono gli attimi che ripagano dei tanti sacrifici.

Ermes Vianelli coadiuvato dal Dottor Corrado Cugnasco rappresentano il team tecnico a cui è affidata la cura dell'intera filiera produttiva, dal vigneto alla cantina. Ermes Vianelli nel corso della giornata ha illustrato il percorso evolutivo che ha caratterizzato le diverse vendemmie negli anni di riferimento. La degustazione tecnica è stata guidata con carisma e altissima professionalità da Nicola Bonera, miglior sommelier d'Italia 2010, esperto conoscitore del territorio Franciacorta e neo ambasciatore del Metodo Classico in Italia, e Alessandro Scorsone, maitre sommelier di Palazzo Chigi e noto volto televisivo. Entrambi si sono soffermati a lungo ad esaminare la freschezza del frutto, la pienezza del gusto e la sapidità data dai terreni dove tutto ha origine.

Le annate degustate hanno saputo distinguersi tra loro per aver messo in evidenza le caratteristiche delle diverse vendemmie. E questo è ciò che ogni anno l'azienda Villa si prefigge con i propri millesimi, contraddistinguere l'annata e valorizzare il terroir.

Il millesimo che ha entusiasmato maggiormente è stato il lontano 1983, seguito dal 2001, definito fotografia dell'eleganza, e dal 1998, che ancora oggi si presenta fresco e con spiccate note di lievito.

Alla domanda "Si sarebbe mai immaginato nel 1983 una giornata come questa?" formulata da Alessandro Scorsone, Alessandro Bianchi, titolare dell'azienda Villa, ha risposto «Questo per me è un momento sensazionale. All'epoca avevo già iniziato a tenere una riserva di bottiglie destinate all'affinamento, ma mai avrei pensato di poterle degustare con tanti amici e clienti affezionati a quasi trent'anni di distanza».

Villa Franciacorta
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