Primo Concorso vini rosati d'Italia. Sette medaglie al Veneto
Successo per il 1° Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia: oltre 350 i campioni, pervenuti da 18 regioni. Perquanto riguarda le medaglie in testa il Veneto con 7, seguito da Abruzzo (5), Lombardia (4), Puglia (3) ed Emilia Romagna(2). Obiettivo futuro una Fonazione per i rosati
Un bilancio estremamente positivo per questa prima edizione del 1°Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia, unico nel suo genere, che ha saputo catturare l’attenzione deiproduttori italiani, senza distinzione da nord a sud. Nella classifica delle regioni più rappresentate spiccano, accanto allaPuglia, Abruzzo, Veneto e Lombardia. Ex aequo Emilia Romagna, Toscana e Marche, e infine Sicilia e Sardegna. Per quantoriguarda il numero di medaglie, in testa il Veneto con 7, seguito da Abruzzo (5), Lombardia (4), Puglia (3) ed Emilia Romagna(2).Il grande interesse dei consumatori e dei mercati mondiali verso questa tipologia enoica è stata la scintilla cheha motivato la felice intuizione dell’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia che ha incontratol’entusiasmo e il sostegno di tutti i produttori italiani. La risposta dei produttori, del resto, non lascia spazio ai dubbi: unapartecipazione compatta, con oltre 350 campioni di vino pervenuti e la presenza di 18 regioni su 20.
Ottocommissioni, composte ciascuna da 4 tecnici-enologi nominati dall’Associazione enologi enotecnici italiani e da un giornalistanominato dall’Ente organizzatore, hanno valutato i campioni in base al metodo “Union internationale des oenologues”. Ognicomponente ha espresso in modo autonomo il proprio giudizio e il punteggio finale è risultato dalla media aritmetica deisingoli giudizi numerici.
Hanno sancito ufficialmente la conclusione del 1° Concorso enologico nazionale dei viniRosati d’Italia la proclamazione dei vincitori e una dichiarazione d’intenti per la costituzione della Fondazione dei vini rosati. Asuggellare questa nuova vita, questa rinascita dei vini rosati, un parterre d'eccezione, riunito per l’occasione nella suggestivalocation del castello Aragonese di Otranto (Le), per dare vita a un convegno interamente dedicato alla particolare tipologiaenoica. Esponenti di spicco del mondo accademico, tecnico-scientifico e istituzionale, raccolti intorno a un tavolo per fissare ipunti salienti di un percorso condiviso, che ha avuto (e ha) come unico obiettivo la valorizzazione e la salvaguardia del vinorosato.
Prima dell’apertura dei lavori l’inaugurazione della mostra “Rosati d’Italia”, esposizione di tutte le etichettepartecipanti al concorso, con il taglio del nastro da parte del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,Mario Catania, e dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, DarioStefàno, alla presenza del presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo de Castro, edell’assessore alle Politiche giovanili della Regione Puglia, Nicola Fratoianni.
Nutrita e di altissimo spessore anchela schiera dei relatori al dibattito “I rosati e il loro consumo” moderato da Fede e Tinto, conduttori di “Decanter” di Rai Radio 2:Davide Gaeta, docente della Facoltà di Economia dell’Università di Verona, Giuseppe Martelli, direttore Assoenologi, AntonioCalò, presidente dell’Accademia italiana della vite e del vino e Federico Castellucci, direttore generale Oiv (Organisationinternationale de la vigne et du vin).

«Consentitemi un sentimento di orgoglio per una vittoria giàconquistata: quella del vino rosato italiano», ha detto l’assessore Stefàno. «Questo ci consegna la prima edizioneottimamente riuscita di un concorso che ha saputo intercettare, evidentemente, un bisogno esistente tra i produttori di tuttaItalia, quello di valorizzare una tipologia enoica finora un po’ la Cenerentola delle etichette ma che, al contrario, sta vivendouno straordinario trend di crescita negli apprezzamenti da parte di consumatori e dei mercati. L'ampia partecipazione delleregioni italiane, pressoché tutte, ci ripaga degli sforzi e degli ostacoli incontrati lungo il percorso e irrobustisce le nostreconvinzioni: il vino rosato italiano deve essere valorizzato e tutelato, poiché ha le carte in regola per ambire a palcoscenici piùprestigiosi. È una peculiarità produttiva che appartiene all’intero Paese e racchiude in sé sapienza, tradizioni e culturecontadine sedimentate nel corso dei millenni. È una parte della nostra storia e come tale va custodita e preservata, ma èanche una porzione importante del percorso verso il futuro che vogliamo fare accanto ai nostri produttori».
Ilgradimento ottenuto apre scenari ancora più ambiziosi, non poteva mancare la presenza del ministro Mario Catania, che hacolto l’occasione per sottolineare la qualità del vino rosato italiano, un esempio importante dell’eccellenza di tutto il patrimonioenologico del nostro Paese.
«Mi congratulo con i vincitori del Primo concorso enologico nazionale dei vini rosatid’Italia - ha affermato il Ministro - perché è grazie al saper fare dei nostri imprenditori, che sanno coniugare tradizione einnovazione, che il patrimonio enologico italiano si è saputo affermare a livello internazionale puntando su elementi vincenti,quali una varietà e un’identità territoriale uniche al mondo, una presenza in tutti i segmenti di mercato con un ottimo rapportoqualità-prezzo e una capacità di esportare diffusa a tutto il sistema. Il vino rosato è un esempio significativo dell’eccellenzadel sistema vitivinicolo italiano e l’iniziativa di oggi ci consente di dargli il giusto risalto, affrancandolo da una percezione diuna parte del pubblico che non gli assegna il suo giusto valore, non ponendolo allo stesso livello dei grandi vini rossi obianchi. Ma non è così: il nostro rosato si è conquistato nel mondo uno spicchio di mercato importante proprio perché è unprodotto di qualità superiore e continuerà a esserlo, anche perché a Bruxelles abbiamo difeso la sua regolamentazione,impedendo che si potesse ottenere attraverso il taglio tra vini bianchi e rossi».
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Ecco di seguito tutti i vincitori della prima edizione.
VINI ROSATI TRANQUILLI DOP E DOC
1° Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2011 (Caldora Vin,Ortona, Chieti)
2° Cerasuolo d'Abruzzo Doc 2012 (Farnese Vini, Ortona, Chieti)
3° Cerasuolo d'Abruzzo Doc "ColleCesi" 2011 (Cantina Sangro, Fossacesia, Chieti)
3° Salice Salentino Rosato Doc "Rosalbore" 2010 (Coop ProduttoriSan Pancrazio, Brindisi)
VINI ROSATI TRANQUILLIIGT-IGP
1° Terre di Chieti Igt Rosato "Mallorio" 2011 (Olearia Vinicola Orsogna, Orsogna, Chieti)
2° Puglia Igt Rosato 2011 (Società Agricola Polvanera, Gioia del Colle, Bari)
3° Histonium Igt Rosato "Vird vird"(Vitivinicola del Casale, Vasto, Chieti)
VINI ROSATIFRIZZANTI DOC-DOP
1° Oltrepò Pavese Doc Pinot nero rosato frizzante 2011 (Terre d'Oltrepò.Casteggio, Pavia)
2° Lambrusco di Sorbara Doc Rosato frizzante amabile "Amorosa" (Cantina Sorbara, Modena)
3° Lambrusco di Modena Doc rosato frizzante semisecco "Rosa di primavera" 2011 (Cantina Sorbara, Modena)
VINI ROSATI FRIZZANTI IGT-IGP
1° PinotNero Rosato frizzante (Azienda Agricola Testori Quinto e Pietro, Santa Maria della Versa, Pavia)
2° Veneto Igt RosatoFrizzante 2011 (Cantine Maschio di Cantine Riunite, Visnà di Vazzola, Treviso)
3° Marca Trevigiana Igt RabosoFrizzante 2011 (Le Rive di Bonato Andrea e Luigi, Ponte di Piave, Treviso)
VINI ROSATI SPUMANTI DOC
1° Bardolino Doc Chiaretto Spumante Brut(Vigneti Villabella, Calmasino di Bardolino, Verona)
2° Garda Doc Spumante Brut Rosé 2011 (Avanzi Agricola srl,Manerba del Garba, Brescia)
3° Bardolino Doc Chiaretto Spumante Brut "Graffio" 2011 (Cantina Caorsa, Affi, Verona)
3° Franciacorta Docg Brut Rosé "La Santissima" 2009 (Castello di Gussago La Santissima, Gussago, Brescia)
VINI ROSATI SPUMANTI VSQ
1°Moscato Malvasia Vsaq Dolce "Lounge" 2011 (Astoria Vini, Crocetta del Montello, Treviso)
2° Vino Spumante di QualitàBrut Rosé Metodo Classico (Cantine Rosa del Golfo, Alezio, Lecce)
3° Incrocio Manzoni 13.0.25 Rosato Vsq Extra Dry2011 (Bortolin Gregorio, Vini Ca' Salina, Valdobbiadene, Treviso)
3° Vino Spumante di Qualità Brut Riserva Millesimato"Filanda Rosé" 2010 (Bortolomiol Spa, Valdobbiadene, Treviso)
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