Friulano & friends 2012 Premiati 3 invecchiati
“Friulano & friends 2012 - Il Friulano migliora invecchiando... non solo il vino” ha premiato il Sauvignon de La Tour 1993, Fondazione Villa Russiz (Doc Collio); Sauvignon Zuc di Volpe 2004 Volpe Pasini (Doc Colli Orientali del Friuli) e Friulano Ronc di Zorz Livon, eccellenze nelle 3 categorie
Negli sfarzosi saloni dell'Hotel Principe di Savoia di Milano, mercoledì 9 maggio si è svolto l'evento 'Friulano & friends 2012 - Il Friulano migliora invecchiando... non solo il vino”, che ha visto premiare il Sauvignon de La Tour 1993 della Fondazione Villa Russiz (Doc Collio), il Sauvignon Zuc di Volpe 2004 di Volpe Pasini (Doc Colli Orientali del Friuli) e il Friulano Ronc di Zorz Livon.Scopo della manifestazione promossa dall'Ersa era - come si desume dal titolo - quello di premiare i migliori vini bianchi friulani non solo per quanto riguarda la qualità, ma anche per la loro capacità di invecchiare guadagnando addirittura carattere.
Le sezioni in gara erano tre:
- i vini bianchi (anche uvaggi/blend) del secolo scorso (precedenti la vendemmia del 2000);
- i vini bianchi (anche uvaggi/blend) dalla vendemmia 2000 alla vendemmia 2006;
- i Tocai (oggi Friulano) dalla vendemmia 2000 alla vendemmia 2006.
La selezione è stata durissima. Tra i novanta vini partecipanti alla prima serata, tenutasi in Friuli, sono stati scelti 19 finalisti che hanno poi partecipato all'evento finale a Milano. La commissione giudicante era composta da esperti indiscussi: due membri indicati da Ais Fvg, due membri indicati da Assoenologi Fvg, due membri indicati da Onav Fvg e da un giornalista di settore.
La giuria ha scelto i vincitori secondo criteri ben precisi, e hanno dato così le motivazioni della loro decisione:
- Sauvignon de La Tour 1993, Fondazione Villa Russiz (Doc Collio) per aver conservato, in un'annata difficile come quella del 1993, tutte le caratteristiche varietali del vitigno di origine accanto a note di complessità aromatica, soprattutto minerali ed affumicate, che provengono dall'invecchiamento. L'aspetto più sorprendente è il mantenimento di un'incredibile integrità gusto-olfattiva dopo ben 19 anni dalla vendemmia. Un grandissimo Sauvignon in grado di competere con i migliori del mondo.
- Sauvignon Zuc di Volpe 2004 di Volpe Pasini (Doc Friuli Colli Orientali) per l'ottimo equilibrio compositivo e la netta espressione varietale di frutta esotica dominante (acetati e profumi stabili) unita a pregevoli note minerali. Il giusto nerbo acido, la notevole sapidità. Tanto più apprezzabile perché esprime bene tanto il vitigno quanto il territorio senza alcun apporto di legno.
- Friulano Ronc di Zorz 2002 dell'azienda Livon (Doc Collio) per la freschezza e la vitalità della trama aromatica che rivela un vino molto integro e reattivo. La bocca conferma in pieno tale tonicità e la arricchisce di sapidità con una progressione al palato molto succosa e bene ritmata che chiude su un finale integro e rinfrescante.
Ma non è stata solo una giornata di vino. Gli ospiti hanno anche potuto assaggiare un'ampia rappresentanza dei prodotti agroalimentari che rappresentano l'eccellenza della produzione friulana. I calici di bianchi invecchiati hanno accompagnato la degustazione di varie stagionature di formaggi delle malghe friulane (Montasio, Formadi Frant e Latteria), diversi salumi (pitina, pindulis, petto d'oca, salame d'asino e di Sauris, prosciutto di San Daniele, speck, lardo pancettato, ossocollo), e tra i piatti caldi risotto con gli asparagi bianchi di Tavagnacco, garganelli con San Daniele al profumo di porro, tagliata di controfiletto di Pezzata Rossa.

