Un legame enogastronomico speciale unisce la pianeggiante Sandrigo (Vi) alla collinare Breganze (Vi). Tra le due ci sono appena una manciata di chilometri, percorsi dalle acque del torrente Astico. Se la prima, grazie anche ai rapporti di amicizia con le isole norvegesi Lofoten, è ormai considerata la patria del Bacalà alla Vicentina, sui dolci rilievi che circondano la seconda si coltivano le viti da cui si ricava il vino che meglio di ogni altro si adatta ad accompagnare questo succulento piatto: il Vespaiolo. Uva autoctona, da secoli legata alla zona di Breganze, la Vespaiola si caratterizza per i suoi profumi e la sua dolcezza. Caratteristiche accompagnate peraltro ad una naturale e straordinaria acidità, che rende il vino che se ne ricava partner ideale di piatti saporiti.

Custode della tradizione secolare del Vespaiolo a Breganze è la Cantina Beato Bartolomeo, che da sola produce quasi l'80% del Vespaiolo Breganze Doc. Realtà cooperativa con circa 800 soci conferitori, la Beato Bartolomeo rappresenta l'esempio di successo di un'azienda attenta al proprio territorio e alla valorizzazione delle tipicità costituite dai vitigni autoctoni.

«Il Vespaiolo - spiega Vittorio Santacatterina, presidente della Beato Bartolomeo - è da sempre considerato l'abbinamento ideale con il bacalà per la sua spiccata freschezza che controbilancia l'untuosità del piatto. Noi siamo convinti che la promozione della gastronomia vicentina si debba fare unendo le eccellenze in matrimoni di sapori: il bacalà è un piatto assolutamente inimitabile, così come non esiste altro vino che assomigli al Vespaiolo, un autoctono prodotto esclusivamente sulle nostre colline breganzesi».

La Beato Bartolomeo negli ultimi anni ha dimostrato di credere fortemente in questo connubio, appoggiando numerose iniziative di promozione che hanno portato le tipicità vicentine al di fuori dei confini locali. Dall'uva Vespaiola la Beato Bartolomeo ricava un'articolata gamma di prodotti: dal Vespaiolo tranquillo, ideale anche con uova e Asparagi bianchi di Bassano Dop, al Vespaiolo Spumante Doc. Dall'appassimento delle uve Vespaiola fino al mese di gennaio si ottiene invece il celebre Torcolato.

Il 'Vespaiolo sulla rotta del bacalà” della Beato Bartolomeo è un prodotto di categoria superiore, realizzato da un'attenta vinificazione delle uve di varietà Vespaiola provenienti dai migliori vigneti di area collinare e ispirato al viaggio del nobile veneziano Pietro Querini, scopritore nel 1432 dello stockfish, merluzzo norvegese essiccato ai venti del nord. Un vino destinato in esclusiva alla ristorazione di qualità, pensato esplicitamente per l'abbinamento con tutti i piatti a base di Bacalà alla Vicentina: un connubio che ha dimostrato di essere tanto felice da essere l'unico vino a potersi fregiare in etichetta del simbolo della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, che lo ha scelto per l'appuntamento annuale con la Festa del bacalà di Sandrigo e per tutte le altre occasioni ufficiali.



Cantina Beato Bartolomeo da Breganze
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