I bianchi friulani d'annata in scena. È di Ronc di Zorz il miglior "Tocai"
Gli amici del Friulano e l’Ersa hanno patrocinato un concorso per valorizzare i vini friulani invecchiati, svoltosi all'hotel Principe di Savoia di Milano. A vincere i premi per i bianchi del secolo scorso e dal 2000 al 2006 e dei Friulani, le aziende Villa Ruissiz, Zuc di Colpe e Ronc di Zorz

L'elegante cornice milanese dell'Hotel Principe di Savoia ha ospitato un evento di netto gusto friulano, terra versatile dalla montagna al mare, vocata al turismo e di ottime tradizioni culinarie. L'evento Friulano&friends era però volto a valorizzare il vino friulano, bianco. Noto senz'altro per delle caratteristiche qualitative molto elevate e di freschezza, s'è rivelato un volto meno noto del vino friulano, un volto invecchiato, ed egregiamente.
Gli amici del Friulano e l'Ersa, agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia hanno patrocinato l'evento ad ampio raggio sulla crescita e l'invecchiamento dei prodotti friulani ed in particolare sui vini, con un concorso di diverse etichette ed un podio, a premi selezionati:
- I bianchi del secolo scorso ovvero precedenti alle vendemmie del 2000: Sauvignon Collio de la Tour del 1993 di Villa Ruissiz
- I bianchi della vendemmia 2000 alla vendemmia 2006: Sauvignon collio orientali del Friuli del 2004 di Zuc di Volpe
- I Tocai (oggi Friulano) dalla vendemmia 2000 alla vendemmia 2006: Tocai (Friulano), del 2002 di Ronc di Zorz
Una commissione composta dai delegati regionali delle associazioni proponenti e coordinata dal critico e giornalista Daniele Cernilli ha degustato 89 vini, di cui trentasei Tocai ed il resto tra blend e altri monovarietali.
Il motivo di questa sfida appassionate è proprio quello di sfaldare la giusta abitudine dei vini di pronta beva o comunque non affinati per oltre 3 o 4 anni, varietà che s'è sempre bevuta e, ad onor del vero, s'è sempre apprezzata. Ecco, il motivo è che c'è anche altro, il lato più studiato, strutturato ed impegnato del bianco friulano.
Oltre al vino però s'è voluto far assaporare ad ampio raggio le specialità culinari 'vintage” della tradizione regionale, dalla pancetta di 14 mesi, al prosciutto di 30 mesi… e molto altro.
Foto: Giulio Ziletti

