Un grande Vinitaly per la Sicilia. Da Verona segnali anti-crisi per il vino
A Vinitaly 2012 ottimi risultati per il vino siciliano. Tra gli stand delle oltre 200 aziende espositrici si è registrata piena soddisfazione e ottimismo. Con segnali anti-crisi: tornati gli operatori italiani e consolidato il ruolo dell’export anche per le piccole e medie aziende dell’isola
La Sicilia del vino di qualità manda in archivio un Vinitaly da ricordare. Buoni i risultati per il vino siciliano; tra gli stand delle oltre 200 aziende espositrici, si registra piena soddisfazione e un grande ottimismo. «Sono tornati in forza i ristoratori italiani, assenti in gran parte da alcuni anni - ha commentato soddisfatto Antonio Rallo, presidente di Assovini Sicilia - e l'export del vino siciliano si conferma in positivo, anche per il 2012, con discreti incrementi diffusi su un più ampio numero di aziende. Questo è un bene perché cresce nel suo insieme il valore e l'immagine del vino siciliano nel mondo». Una grande capacità organizzativa è emersa dai tre giorni di Taste & buy con 112 aziende partecipanti e 90 buyers internazionali per un totale di 330 incontri commerciali, molti dei quali andati a buon fine. Buone prospettive di recupero del mercato interno con un giro d'affari in aumento soprattutto nella grandi aree metropolitane del Centro e del nord Italia, con i ristoranti di Milano e Roma che guardano ai vini della Sicilia e del Sud Italia per rispondere ad una domanda del consumatore sempre più orientata su una scelta di qualità.
«è un consuntivo felice quello che possiamo trarre da questo Vinitaly - sottolinea Dario Cartabellotta, direttore dell'Irvos (Istituto regionale vini e oli di Sicilia) - non solo per la vivacità commerciale registrata dalle nostre aziende ma anche e soprattutto per la visione di unità che questa Sicilia offre ai suoi diversi interlocutori. L'Appeal della Sicilia si è rafforzato con le peculiarità dei singoli contesti produttivi della nostra Isola».
Da una prima analisi a caldo alla chiusura del Vinitaly, emergono dati interessanti e in prospettiva esaltanti per il vino siciliano: cresce l'attenzione dei paesi emergenti (Asia, Brasile, Europa dell'Est), ritorno di fiamma dei mercati storici (principalmente quello nord americano), ripresa netta del giro d'affari con la ristorazione italiana che ritorna a bussare, finalmente, alla porta delle aziende siciliane. I produttori presenti al Vinitaly, mediamente, hanno registrato circa il 30% in più di incontri commerciali con buyer ed importatori con un aumento sostanziale della qualità del trade, della stampa specializzata e dei winelovers rispetto allo scorso Vinitaly.
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