Trebbiano Spoletino, un vitigno secolare. Cantina Novelli riscopre un vino unico
Innovative tecniche enologiche e agronomiche hanno consentito a Cantina Novelli di far tornare in auge il Trebbiano Spoletino, recuperato da antichi vitigni ultracentenari umbri. Unendo la vite all’acero campestre si è potuto forzare i tempi di maturazione sulla pianta, ottenendo così un vino unico
Regione nota in campo enologico, l'Umbria ha la configurazione collinare giusta per produrre grandi vini. Se oggi il vitigno più rappresentativo è il Sagrantino, storicamente era nota per i vini bianchi. Dopo una lunga ricerca storica in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, innovative tecniche enologiche e agronomiche hanno consentito a Cantina Novelli di far tornare in auge il Trebbiano Spoletino, recuperato da antichi vitigni ultracentenari.
Allevandolo in maniera inusuale, secondo una tecnica da tempo desueta 'maritando” la vite all'acero campestre, l'unico sistema in grado di permettere alla vite di Trebbiano Spoletino di esplicitare appieno la vigoria produttiva e vegetativa del suo genoma senza le costrizioni necessarie negli impianti intensivi, si è potuto forzare i tempi di maturazione sulla pianta, vista la notevole resistenza del Trebbiano Spoletino al marciume, ottenendo un vino moderno dalle caratteristiche organolettiche particolari.
L'obiettivo della Cantin a Novelli è l'introduzione di nuove cultivar per la valorizzazione del territorio: Stefano Novelli, che ha associato la sua cantina al Movimento per il Turismo del Vino, crede fermamente che il vino sia ambasciatore del 'Made in Italy”, apprezzato nel mondo e portatore di valori che non sono solo agricoli, ma innanzitutto storici e culturali.
In Cantina Novelli è possibile partecipare a dei brevi corsi di degustazione con l'obiettivo di avvicinare al mondo del vino e alla scoperta dei vitigni autoctoni umbri. Uno dei vini più rappresentativi della produzione Novelli è il Traibo, nome attribuito al trebbiano, coltivato sulle colline intorno alla cittadina di Spoleto, a poco più di 200 metri sul mare. Dopo la vendemmia manuale, effettuata nell'ultima decade di novembre, la pressatura del grappolo intero è effettuata fino a 1 bar di pressione. Il mosto effettua la fermentazione alcolica in botti di legno di acacia della capacità di 500 litri, mentre l'affinamento successivo avviene in botti di rovere per la durata di 24-30 mesi.
Ne risulta un vino di colore giallo oro, profumato all'inizio di frutti maturi e nocciola tostata, nel finale di spezie. Al gusto risalta il contenuto alcolico e le sue note fresche e minerali. Il sito dell'azienda, di grande impatto, è dotato anche di una sezione per le vendite online.
Cantina Novelli
Casa Naticchia Montefalco (Pg)
Tel 0744 803301
cantina@grupponovelli.it


