La Vis, la forza del marchio nel nome Conquista i buyer esteri e italiani
Grande successo per il gruppo La-Vis nel Vinitaly 2012. Eventi esclusivi, novità importani come l'ampliamento della linea cru Le Vigne, il restyling e la tradizionale attenzione al territorio trentino, hanno conquistato i cuochi stellati italiani ed aperto la strada a nuovi mercati esteri
Risultati positivi per il gruppo La-Vis del post-Vinitaly. Un 2012 per le società del Gruppo La-Vis caratterizzato da un forte 'vento” di cambiamento sotto più punti di vista: il nuovo stand, la presentazione delle nuove linee, i rapporti con la grande ristorazione, e il consolidamento dei rapporti con i clienti storici e l'apertura di nuovi mercati.La prima cosa che ha colpito visitatori e operatori è stata la completa rivisitazione del layout dello stand unico di La Vis e Cesarini Sforza, il cui accesso è stato limitato ai soli invitati, in modo tale da consentire il corretto svolgimento dei numerosi eventi organizzati all'interno della 'piazza” di La Vis. Tali eventi hanno rappresentato il fiore all'occhiello dell'intera manifestazione, in quanto hanno abbinato la presentazione dei nuovi vini delle società del Gruppo a momenti enogastronomici cui hanno contribuito chef nazionali di primissimo ordine, a loro volta introdotti dal gotha del giornalismo di settore.
Giusto per citare alcuni nomi, tra gli chef, Antonio Mellino del ristorante 'I quattro passi” di Nerano, Oliver Glowig dell''Oliver Glowig Restuarant” all'Aldrovandi Palace di Roma, Francesco Apreda dell''Imago Restaurant” dell'hotel Hassler di Roma e Pier Luca Ardito di 'Maso Franch” e 'Tenuta Monacelle”; tra i giornalisti che hanno presentato gli eventi, Nereo Pederzolli, critico gastronomico e giornalista Rai, Fausto Arrighi, direttore della Guida Michelin d'Italia, Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell'Espresso e Fabio Giavedoni, curatore della Guida Slow Wine.
Nel tardo pomeriggio si sono svolte poi le non meno importanti partecipazioni dell'Antica Macelleria Falorni di Greve in Chianti, delle donne rurali di Cembra e delle donne rurali di Salorno.In definitiva, il Vinitaly 2012 ha riavvicinato fortemente i prodotti del Gruppo La-Vis all'alta ristorazione nazionale e internazionale, pur mantenendo saldo il proprio radicamento e legame con il territorio trentino, rappresentato non solo dalle donne rurali e dai vini prodotti con le uve dei soci, ma anche dallo xilofono della foresta di Paneveggio - il cui legno è utilizzato per la produzione dei migliori Stradivari e Guarneri del Gesù - e dagli oggetti storici in rame gentilmente concessi dal Museo del Rame di Pierino Navarini.
Inoltre, a completare le numerose novità relative allo stand del Gruppo La-Vis, la giornata di domenica è stata caratterizzata dalla performance di sette giovani artisti che, con colori e pennelli ecocompatibili, hanno realizzato sette opere tra le quali sarà scelta l'etichetta per il nuovo vino biologico della Cooperativa La Vis.
Nuove lineeIl Vinitaly 2012 è stato anche caratterizzato da uno stand 'separato” per Cembra Cantina di Montagna, aperto al pubblico e molto affollato, al fine di veicolare maggiormente la comunicazione relativa alle peculiarità, in termini di prodotti e rapporti con il territorio unico della Valle di Cembra, di questa storica cantina di montagna che assumerà un ruolo sempre più importante all'interno del Gruppo La-Vis.
Per quanto riguarda la presentazione delle nuove linee, in termini sia di prodotti sia di etichette, a marchio La Vis sono state presentate: la linea cru di La Vis, comprensiva dei principali vitigni autoctoni del Trentino, la nuova linea Ritratti, che includerà i soli vigneti internazionali, la linea DürerWeg, espressione delle produzioni dei soci alto atesini e la nuova linea Bio, inclusiva di tre referenze destinate ad aumentare non appena saranno completati i processi di certificazione di ulteriori vigneti dei soci ed il restyling delle linee Simboli e Storie di Vite.
Tra i cru di La Vis merita sicuramente una nota di attenzione 'L'Altro Manzoni”, una novità assoluta ottenuta con le uve dei vigneti di proprietà della cooperativa presso Maso Franch, appezzamento che a breve conseguirà anche la certificazione biodinamica.
Con riferimento a Cembra Cantina di Montagna, oltre al restyling completo e fortemente innovativo della linea base, è stata rivista e ampliata la linea cru - Le Vigne - i cui prodotti sono l'espressione di singoli vitigni della Valle di Cembra e le cui etichette sono state realizzate da Mauro Fiorese, fotografo di fama internazionale; ma la vera novità di Cembra Cantina di Montagna è senz'altro il lancio di uno spumante Metodo Classico a marchio Cembra, Doss, che sarà presente in tre versioni: 36, 48 e 60 mesi.

Le numerose novità che hanno caratterizzato gli stand del Gruppo La-Vis hanno quasi fatto passare in secondo piano gli aspetti commerciali, che invece non solo hanno confermato le relazioni con i principali clienti nazionali e internazionali, ma hanno visto anche l'apertura verso nuovi mercati e canali, nonché rafforzato la presenza all'interno delle aree già fortemente presidiate.
In particolare, a livello internazionale, sono stati confermati i principali accordi con i clienti 'storici” canadesi, americani, inglesi, tedeschi e scandinavi, che rappresentano lo 'zoccolo duro” per i prodotti del Gruppo La-Vis e, inoltre, è stato siglato un importante contratto con un distributore leader di settore in Austria, mercato fino ad oggi non coperto; infine, sono stati ratificati nuovi accordi con clienti dei Paesi 'emergenti” (ad esempio, Russia) e con un nuovo distributore di primo piano per il nord della Germania e per la Danimarca. Con riferimento al mercato nazionale, invece, oltre al già menzionato riavvicinamento alla grande ristorazione, sono state consolidate e ampliate le relazioni con la grande distribuzione organizzata, leader per quote di mercato in Italia, e con i grossisti, canale negli ultimi anni caratterizzato da un forte tasso di crescita.Rapporti commerciali e distribuzione
Raggiunto un nuovo accordo commerciale tra il Gruppo La-Vis e Fratelli Rinaldi Importatori. Il Gruppo La-Vis ha deciso di confermare, in un'ottica di maggiore collaborazione e complementarietà, il rapporto ultra decennale di distribuzione con Fratelli Rinaldi Importatori.
«Il rinnovo del rapporto di distribuzione con Fratelli Rinaldi Importatori - rimarca Marco Zanoni, commissario del Gruppo La-Vis - rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio del Gruppo La-Vis, il cui orizzonte incomincia ad assumere delle tinte decisamente più definite».
«La rinnovata fiducia e la revisione strategica, in un'ottica di maggiore collaborazione e coinvolgimento, degli accordi con il Gruppo La-Vis - sottolinea Giuseppe Tamburi, amministratore delegato della Fratelli Rinaldi Importatori - costituiscono non solo un riconoscimento per l'importante lavoro svolto da oltre dieci anni, ma anche un caposaldo fondamentale per la crescita e lo sviluppo di tutta la Fratelli Rinaldi Importatori».
Il mercato italianoIl Gruppo La-Vis conquista la grande ristorazione italiana. Le nuove linee dei vini della cantina La Vis hanno riscontrato un grandissimo successo nel corso del Vinitaly; in particolare, la linea 'Autoctoni” trentini e la linea bio hanno destato l'interesse di numerosissimi operatori ed i primi risultati sono stati ottenuti ben prima delle aspettative; in particolare, alcuni dei più prestigiosi ristoranti stellati italiani, tra cui 'La Pergola” di Heinz Beck, 'La Ciau del Tornavento” di Treiso di Maurilio Garola, 'I Quattro Passi di Nerano” di Antonio Mellino, 'Restaurant Oliver Glowig” di Oliver Glowig e 'Imago Restaurant” di Francesco Apreda, hanno deciso di inserire all'interno della propria carta vini le nuove referenze di La Vis.
Il mercato estero
Il Gruppo La-Vis riconquista il mercato tedesco. Proprio durante i giorni del Vinitaly il Gruppo La-Vis ha stipulato un importante accordo con Ariane Abayan, distributore leader sul mercato tedesco per la fascia di vini di qualità. Tale accordo è l'ennesima conferma del rilancio del Gruppo La-Vis e del suo forte orientamento alla qualità, tanto da attirare l'attenzione di un distributore riconosciuto all'interno del proprio mercato come un punti di riferimento per top wines di tutto il mondo.
Il mercato tedesco rappresenta uno degli obiettivi prioritari per la cooperativa La Vis e l'accordo raggiunto con Ariane Abayan è un chiaro segnale dell'apprezzamento dei vini trentini di qualità prodotti dalla cooperativa La Vis.
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