Da Vinitaly un "pAssaggio a Mantova". Lambrusco e vini di collina al top
Grandi risultati per i vini mantovani, in particolare il Lambrusco Mantovano e i vini di collina, che hanno avuto successo fra i buyer esteri per la loro qualità, sempre maggiore, e per il loro ottimo prezzo. Un Vinitaly molto positivo dunque, anche grazie allo slogan "pAssaggio a Mantova"
Vinitaly 2012 si chiude, per i vini mantovani, con un segno positivo che premia l'evoluzione della qualità. La prova è venuta dal mercato straniero: contatti diretti e mirati con le aziende da parte di buyers che, negli anni, hanno seguito il progresso qualitativo dei vini mantovani.Non assaggi 'esplorativi”, dunque, ma richieste precise su prodotti, prezzi e quantità, di cui i potenziali compratori stranieri conoscevano già i parametri di base. I contatti esteri hanno 'premiato” sia il Lambrusco Mantovano sia i vini della collina, confermando il valore della produzione dell'intero territorio, forte anche di un ottimo rapporto qualità - prezzo.
Aziende mantovane soddisfatte, quindi, da questa edizione di Vinitaly che presentava l'incognita della nuova formula: apertura dalla domenica al mercoledì, invece della consueta apertura dal giovedì al lunedì. Il cambiamento è stato apprezzato e la nuova formula è stata promossa come adeguata soprattutto alle esigenze degli operatori.
L'appuntamento con Vinitaly è ora al prossimo anno, ma lo slogan 'pAssaggio a Mantova” che ha contraddistinto nella fiera di Verona le aziende mantovane e gli enti territoriali patrocinanti (Camera di commercio di Mantova, provincia di Mantova e Consorzio provinciale tutela vini mantovani) resta come invito a visitare e ad 'assaggiare” il territorio oltre Vinitaly, per tutto l'anno.

