Alla corte del kaiser Capovilla. Il più nobile dei nobili tra i distillatori
La Capovilla Distillati è un'istituzione a Rosà (Vi). Vittorio Capovilla, il maestro dei distillati, ne è il re assoluto. Tra le ultime creazioni partorite dalla mente vulcanica di Vittorio Capovilla, il distillato di “Mele e toscano". Capovilla non è solo distillati di frutta, ma anche grappe
Il suo nome è Vittorio, i più affezionati lo chiamano Gianni, ma per tutti è il Kaiser. Parliamo di Vittorio Capovilla (nella foto), il maestro dei distillati, l'uomo che dell'eccellenza della materia prima e della purezza dei distillati ne fa ragion di vita. La sua distilleria è collocata in alcuni locali dietro la Villa Dolfin, imponente costruzione del 1700 dislocata a Rosà (Vi), la strada che vi conduce è sterrata, niente insegne o indicazioni, ma nessun problema: in periodo di distillazione è sufficiente seguire a naso le esalazioni etiliche, altrimenti basta chiedere al primo passante, Capovilla è un'istituzione!Quando ripensa al suo passato gli brillano gli occhi e trasmette energia contaminante: lui si racconta volentieri, di come negli anni 70 si avvicina al mondo della distillazione, quando vendendo macchine per l'enologia in Austria e Germania, conosce numerosi vignaioli che sono anche distillatori e sperimenta lui stesso questa attività. Per lui la frutta è croce e delizia, visto che passa gran parte del suo tempo nella ricerca maniacale di frutti rari e di frutta selvatica: dalla Romania al Vesuvio ecco quindi i lamponi selvatici (una rarità: per fare un litro di distillato in purezza ne occorrono 50 chili), le pesche saturno, il sorbo dell'uccellatore, le amarene e le marasche, le albicocche pellecchielle, le bananine dei Caraibi, le pere del miele e le Williams, ma anche vinacce di uva Isabella di Marostica (Vi), quelle della cantina Maculan e perché no anche la birra; lui ritorna puntuale dai suoi amici contadini che ormai conosce da anni e seguono le sue regole di coltivazione, e quando la frutta giunge al giusto grado di maturazione, viene immediatamente lavorata e manipolate il meno possibile. Ecco quindi la fermentazione e la distillazione a bagnomaria con doppio passaggio e la maturazione in fusti d'acciaio.
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Ogni distillato viene imbottigliato e tappato a mano, con il sughero inciso dal bisturi, legato e infine sigillato con ceralacca di colore diverso per tipologia di prodotto, così da distinguerlo più facilmente; tutte le etichette sono scritte a mano: su ognuna di essa sono riportati informazioni e date utili anche per risalire all'origine del contenuto.
Tra le ultime creazioni partorite dalla mente vulcanica di Vittorio è il distillato di 'Mele e toscano”: esortato dal club ”Maledetto toscano”, è stato realizzato mettendo in infusione delle foglie di tabacco del Kentucky con il quale si confezionano l'Antico toscano e il Moro in un distillato di mele renette Champagne e mele selvatiche; il tutto è stato ridistillano per estrarre gli aromi del tabacco senza nicotina né alcaloidi e fatto riposare per due anni in barrique: il risultato è un distillato di 46 gradi color ambra dove l'aroma forte del tabacco è ben bilanciato dalla morbidezza della mela.
Capovilla non è solo distillato di frutta, ma anche grappa. Uno per tutti il Triple A Punto G, la prima grappa al mondo prodotta da vinacce pure, senza contaminazione chimica provenienti da produttori Triple A. E vogliamo parlare di ruhm? Ecco il Rhum Ruhm Blanc, il rum Agricole (in due versioni 41° e 56°) non realizzato dalla melassa bensì esclusivamente dal succo fresco integrale di canna da zucchero (Canne rouge B47.259) dell'isola di Marie Galante (Antille Francesi) trasportato da 'cabrouettes” trainati da tori: nella distilleria Bielle il succo vergine non diluito fermenta per alcuni giorni a temperatura controllata e poi avviene la doppia distillazione negli alambicchi in rame a bagnomaria progettati da Capovilla e realizzati dall'artigiano tedesco Müller. Assieme a queste due creature è da poco disponibile anche il Rhum Liberation 2010, 45°, invecchiato in legno francese, di cui non è riportata l'annata della distillazione ma quella della cosiddetta 'liberazione” dal legno.Come dice il grande Vittorio, servono tre cose per fare un distillato serio: un eccellente impianto di distillazione, un rigoroso sistema di controllo del processo e, al governo di tutto, una persona che abbia passione e competenza”. E non è casuale che il grande Veronelli definì Vittorio come «Il più nobile dei nobili tra i distillatori»: solo conoscendolo, è possibile comprendere il perché di tanta considerazione.
Capovilla Distillati
Via Giardini, 12 - Rosà (Vi)
Tel 0424 581222


