Moscatello di Castiglione con ciambella Una tradizione a Casauria
Nel 2003 è stato costituito il Consorzio di tutela. Dal 2009 il Moscatello di Castiglione è conosciuto come Passito Igt Colline Pescaresi, è un passito naturale, dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, di forte personalità, con sentori floreali e fruttati. In bocca esplode la dolcezza
Antico vitigno abruzzese a bacca bianca, prende il nome da un paese di poche anime nell'alta Valle del Pescara e deriva probabilmente da una antica malvasia moscatella. La produzione di Moscatello di Castiglione risale alla metà del 1600, come risulta da numerosi documenti del XVIII secolo. In uno di essi viene riportato 'Vi è in tempo di estate la vendita di moltissimi frutti gentili ed un Moscatello di buonissima qualità, che si trasporta fino all'Aquila, donde ne riportano una considerevole somma di denaro ogni anno”. Vitigno molto apprezzato, coltivato fino ai primi venti anni del 1900, quando fu abbandonato a causa della fillossera e della forte emigrazione. Da circa dieci anni l'Arssa (Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo) in collaborazione con un'azienda del territorio che ha creduto nella sua potenzialità lo ha recuperato, è nato il 'biotipo Casauriense” da cui si ricava il Moscatello passito prodotto oggi.
Nel 2003 è stato costituito il Consorzio di tutela. Dal 2009 il Moscatello di Castiglione è conosciuto cone Passito igt Colline Pescaresi, è un passito naturale, (l'appassimento avviene in vigna tramite il taglio dei tralci) dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, di forte personalità con sentori floreali e richiami fruttati di pesca, cedro, un retrogusto sapido. In bocca esplode la dolcezza equilibrata. A Castiglione di Casauria il vino Moscatello e ciambella si gustano soprattutto durante le feste di San Biagio, nel mese di febbraio.


