Una serata di beneficenza abbinata alla riscoperta dell'enogastronomia locale per promuovere uno stile di vita che comprenda da un lato la solidarietà e dall'altro la riproposizione dei valori sociali e alimentari della cucina tradizionale friulana. Questa in sintesi 'L'Ocje, al Gial ...e dintorni”, serata di degustazione presentata dal giornalista agronomo ed assaggiatore dell'Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) Claudio Fabbro (nella foto, a sinistra) il 19 gennaio scorso all'agriturismo 'Al Gjal” di Casali Gallo a Corno di Rosazzo (Ud) e alla quale hanno partecipato numerose autorità tra cui il prefetto e il questore di Udine, il vicepresidente dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, il vicepresidente dell'Amministrazione provinciale di Udine, il sindaco di Corno di Rosazzo e rappresentanti della stampa locale.

Da sinistra: Claudio Fabbro, Bruno Fortunato ed Enzo Di Zorzi
Nella foto, da sinistra: Claudio Fabbro (agronomo, enologo e giornalista), Bruno Fortunato (presidente Anag Friuli Venezia Giulia) ed Enzo Di Zorzi (vicepresidente Anag Friuli Venezia Giulia).

Per l'occasione dunque sono state rivisitate alcune vecchie ricette aventi l'oca come protagonista (paté, blecs, arrosto d'oca al forno). Uno spunto da cui partire per approfondimenti sulla tradizione friulana, dalle coltivazioni agli allevamenti, dalla vigna alla cantina. Il tutto abbinato ai vini, alle grappe e ai distillati del territorio. Il presidente dell'Anag regionale Bruno Fortunato (nella foto, al centro), intervenuto all'incontro con i delegati provinciali di Gorizia e di Udine, i consiglieri Enzo Di Zorzi (nella foto, a destra) e Maurizio Dosualdo (quest'ultimo facente anche parte del comitato organizzatore della manifestazione), ha illustrato l'attività dell'Anag nel Friuli Venezia Giulia e guidato la degustazione di varie tipologie di grappe e distillati prodotti da ditte operanti in ambito territoriale.

Il ricavato è stato devoluto all'Associazione Luca, un'organizzazione non a scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, e svolge la propria attività nel campo delle malattie maligne dei bambini, in particolare tumori e leucemie infantili, operando principalmente nella regione Friuli Venezia Giulia.