Il consiglio straordinario del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, riunitosi nella mattina di oggi, 7 dicembre, per discutere in merito alla vicenda che ha coinvolto l'azienda Case Basse di Gianfranco Soldera, ha voluto ribadire con forza la propria condanna per l'atto vandalico che l'ha colpita e riaffermare la solidarietà delle aziende produttrici e di tutto il territorio. Tale solidarietà è stata espressa immediatamente dal presidente, Fabrizio Bindocci, che ha manifestato fin da subito una sentita vicinanza morale ribadita anche durante un incontro con il produttore, durante il quale il presidente ha proposto azioni concrete.

Il consiglio ha deliberato di farsi promotore verso i soci per raccogliere vino da donare all'azienda Case Basse. Al consiglio straordinario è intervenuto anche il sindaco di Montalcino (Si), Silvio Franceschelli, a testimonianza che la gravità del gesto ha colpito non un'azienda ma tutto il sistema montalcinese, che ha subito un gesto grave ed inaccettabile.

Il presidente e il sindaco hanno voluto sottolineare che il territorio è attivo e laborioso e la solidarietà tra produttori, che da sempre rappresenta un grande valore, è totale. In attesa che le indagini facciano chiarezza su quanto avvenuto, il Consorzio si mette a disposizione dell'azienda Case Basse per qualsiasi supporto sia necessario.

Il Consorzio in breve
I produttori dei vini di Montalcino sono 250 (di cui 208 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3.500 così ripartiti: 2.100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 480 ettari coltivati a Sant'Antimo Doc; la restante parte è coltivata a Igt. Mediamente ogni anno sono prodotte 8 milioni 500mila bottiglie di Brunello di Montalcino, 4 milioni di Rosso di Montalcino, 80mila di Moscadello di Montalcino e 500mila di Sant'Antimo. La produzione è esportata per il 65%; il principale mercato è rappresentato dagli Stati Uniti (25%), seguito dalla Germania (7,5%) e dai principali Paesi europei. Il giro d'affari del settore vitivinicolo a Montalcino è mediamente di 150 milioni di euro.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967 all'indomani del riconoscimento della Doc, come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempre più andava affermandosi. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, sollecitando un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, così che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo. Il Consorzio tutela e valorizza tutti e quattro i vini a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant'Antimo.


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