Era il 1982 quando i fratelli Maurizio e Giampietro Rota, appena ventenni o poco più, decisero, seguendo le orme del padre Dino, cantiniere per tanti anni, di occuparsi in modo professionale della distribuzione specializzata di vino e bevande. Costituirono una società e la chiamarono subito Quattroerre, sapendo che gli altri due fratelli più piccoli, Enrico e Luca, non ancora maggiorenni, sarebbero entrati in società appena possibile. E così è stato: Quattroerre sta per “quattro fratelli Rota”. Ereditata la passione per il mondo enoico, i fratelli Rota rivolsero subito la loro attenzione agli esercizi pubblici, evolvendo la linea del padre imperniata sulla vendita al dettaglio.

Compie 30 anni e guarda al futuro con ottimismo la Quattroerre di Torre de’ Roveri (Bg), oggi azienda leader in Lombardia nella distribuzione di vini, birra, bevande e distillati, con particolare riferimento al mondo dell’Horeca (alberghi, ristoranti, pizzerie, bar). Presidente della Quattroerre srl è Giampietro Rota, 50 anni.

Penso possiate essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Basti pensare che nel 1982 in Italia le aziende distributrici di vino e bevande erano oltre 10mila, oggi a malapena arrivano 2mila unità. C’è qualche segreto in questo vostro crescente successo?
«Lo abbiamo definito - risponde - il “Processo 4R”, un modo di lavorare che segue una nostra filosofia. Da sempre abbiamo tenuto ben presente una cosa: il nostro lavoro non è solo vendere un prodotto o un servizio, ma consiste nel dare al cliente
contemporaneamente molti prodotti e molti servizi, per coprire il più possibile tutte le sue esigenze professionali. Noi siamo uomini di mercato e conosciamo molto bene il nostro territorio. Ci preoccupiamo di vendere, certo, ma teniamo in massima considerazione il post-vendita, cioè mettere il cliente nella condizione di svolgere serenamente il suo lavoro».

Oggi l’azienda conta 38 persone impiegate, 8 milioni di euro di fatturato, 6mila metri quadrati a disposizione per la logistica, un migliaio di punti vendita serviti e oltre due milioni di litri tra vino e birra commercializzati ogni anno. Il 45% del giro d’affari è rappresentato dal settore del vino e dei distillati, il 45% dalla birra e il restante 10% dalle altre bevande.



La Quattroerre è presente in modo capillare in sette province lombarde (oltre a Bergamo, Milano, Brescia, Lecco, Lodi, Cremona e Monza), mentre ha in carico presenze significative nel nord Europa (soprattutto Lussemburgo e Belgio) con qualche escursione nel mercato asiatico (da segnalare la continua presenza dell’azienda con il marchio “Villa Erica” all’interno del circuito automobilistico internazionale di Singapore).

La forza motrice dell’azienda sono loro, i quattro fratelli: l’accordo che c’è fra loro nella suddivisione dei compiti e nella compattezza degli intenti si riflettono sui collaboratori, spronati dall’esempio che viene dall’alto. La grande festa aziendale per celebrare i 30 anni di attività (con le musiche di una band scatenata e birra a fiumi proprio come alla October Fest di Monaco) ha visto i quattro fratelli Rota spillare birra e servire ai tavoli i propri collaboratori e dipendenti: un segnale del “tutti per uno, uno per tutti”.

Un’azienda, la Quattroerre, che anno dopo anno ha allargato il raggio d’azione e ha raggiunto obiettivi sempre più importanti, come illustrato nel palchetto a parte. La grande enoteca con oltre mille etichette, il perfetto servizio post-vendita, il continuo aumento degli spazi aziendali mai sufficienti in rapporto al volume d’affari, l’istituzione di un Centro permanente di formazione dei pubblici esercenti: sono traguardi non comuni per un distributore di vini, birra e bevande.

Progetti per il futuro?
«Certamente – conclude Giampietro Rota - questi non sono momenti tra i più incoraggianti; è difficile trovare il coraggio per progettare investimenti, però siamo anche consapevoli delle nostre forze e sappiamo che dovremo affrontare altre numerose sfide e noi, con tutta la nostra determinazione e passione, vogliamo credere nel futuro e nella cultura del lavoro. Per il futuro pensiamo allo sviluppo di una rete commerciale europea per il marchio ammiraglio “Villa Domizia” dedicato al mondo del vino; allo sviluppo nel mercato nord americano per il marchio “Birrificio Nazionale” dedicato al mondo della birra italiana; vogliamo portare a termine il progetto immobiliare che riguarda la riqualificazione dei 6.000 mq della proprietà storica; pensiamo allo sviluppo di un progetto che abbiamo in testa rivolto agli istituti alberghieri».

Conoscendo i fratelli Rota e la loro dedizione al lavoro, c’è da credere che nel giro di qualche anno i nuovi progetti saranno tradotti in realtà.

Le tappe dello sviluppo

Fondazione: 15 gennaio 1982
Proprietà: famiglia Rota (i fratelli
Canale commerciale: Hotel, Ristoranti, Bar
Specializzazione: vino e birra in bottiglia e alla spina
1982 inizio della attività a Torre de’ Roveri
1985 inizio della distribuzione di vino alla spina
1990 triplica la superficie aziendale che passa da 1.000 a 3.000 mq
1992 nella nuova enoteca viene aperto un Centro Formazione Vino
1995 nasce il progetto Villa Domizia con la produzione di vini Valcalepio Doc.
1998 viene aperto il Centro di formazione dedicato al mondo della birra
2005 nuovo ampliamento strutturale che porta la superficie a 6.000 mq
2009 ulteriore ampliamento strutturale che porta la superficie a 9.000 mq
2010 viene inaugurato il nuovo Centro di Formazione Polivalente.
2011 nasce il progetto Birrificio Nazionale.

2012
Marchi di birre importate: 12
Litri di birra venduti: oltre 1,2 milioni
Litri di vino venduti: oltre 1,2 milioni
Case vinicole rappresentate: 21
Etichetta a disposizione in enoteca: oltre 1.100
Fatturato: 8 milioni di euro
Zona operativa: tutta la Lombardia in modo capillare.
Punti vendita serviti (Horeca): 1.200
Dipendenti e agenti diretti: 38

Aderente a: Ascom, Associazione Aziende Vinicole Bresciane, Associazione Strada del vino e dei Sapori della Valcalepio, Consorzio Tutela Valcalepio, Confindustria Bergamo.