Il Merano WineFestival si "beve" la crisi 6mila visitatori in quattro giorni
La 21ª edizione del Merano WineFestival si è confermata come l’evento più amato da produttori e appassionati del buon vino, con 6mila visitatori nelle 4 giornate di manifestazione. La selezione dei produttori è risultata ancora una volta vincente e apprezzata da un pubblico di veri intenditori
MERANO (BZ) - Con 6mila visitatori nelle quattro giornate il Merano WineFestival conferma la sua inossidabile leadership nelle manifestazioni legate al vino di qualità. 300 visitatori venerdì 9 novembre, 2.900 sabato 10, 1.800 domenica 11 e 1.100 lunedì 12 novembre hanno segnato un incremento del 10% sulle presenze 2011 confermando la credibilità e l'interesse verso un evento con 21 anni di storia alle spalle.La selezione dei 350 produttori presenti e la presenza di 150 produttori internazionali è risultata ancora una volta vincente e apprezzata da un pubblico di veri intenditori. Il programma del Festival sempre più ricco e articolato è alla base della riuscita di quest'edizione che sposa sempre più il buon cibo al buon vino. Migliaia di visitatori hanno affollato il Kurhaus e i padiglioni di Culinaria e della GourmetArena, per giornate intense di degustazioni, eventi, presentazioni, tasting guidati, incontri, cene a tema.
Grande successo di pubblico alla GourmetArena, palcoscenico di chef affermati ed emergenti che hanno saputo stupire interpretando con grande creatività il tema dell'anno, l'ecosostenibilità. Dall'uovo patate e peperoni di William Zonfa, neo nominato cuoco dell'anno dalla guida 2013 del Gambero Rosso, ai Funghi e lardo di Tomaz kavcic, il kitchen truck Arca è stato il laboratorio creativo di 13 cuochi moderati e guidati nelle presentazioni da 13 vivaci foodblogger. 20 le presentazioni di prodotti e tipicità dei 100 artigiani del gusto che hanno raccontato nella GourmetArena origini, lavorazione e consumo di carni, oli, paste, sughi, aceti e cioccolato.
Non è mancata grande partecipazione nemmeno alle prestigiose degustazioni che si sono susseguite in un ricco calendario di appuntamenti: non ha tradito le aspettative la verticale di Masseto guidata da Luca Gardini, quella di Amarone condotta dallo stesso Romano Dal Forno e, in ambito internazionale, quella del Domaine Taupenot-Merme, vini considerati tra i più grandi della Borgogna, guidata da Ian D'Agata.Forte incremento anche il lunedì 12 per gli appuntamenti imperdibili: i 27 produttori emergenti che si stanno affermando per la qualità, la degustazione di annate vecchie, il debutto del Club Excellence, Associazione di importatori e distributori di vini e spiriti di eccellenza che ha offerto in degustazione delle vere rarità: Champagne Alain Thienot del 1999, Sherry Bunnahabhain 1978, Pinot-gris Rangen de Thann Clos St. Urbain grand cru 2005, solo per citarne alcuni. 500 gli ospiti all'Opening Gala Dinner offerto dall'Azienda speciale Fermo Promuove con la collaborazione e il servizio della Scuola alberghiera Leonardo da Vinci de l'Aquila, elegante serata su invito con Menu degli stellati Danilo Bei e William Zonfa.
«Trovo che quest'ultima edizione del Merano WineFestival - ha commentato Helmuth Köcher (nella foto), presidente e fondatore del Merano WineFestival - sia stata caratterizzata da una bellissima atmosfera e abbia così entusiasmato non solo i palati ma anche i cuori».Conclusa con soddisfazione questa 21ª edizione il Merano WineFestival si prepara per andare con Identità Golose alla conquista del pubblico milanese con la seconda edizione di Milano Food&Wine Festival dove, dal 9 all'11 febbraio, grandi vini e grandi cuochi saranno i protagonisti di un grande Festival all'insegna del gusto e della qualità.
Articolo correlato:
A novembre il Merano WineFestival Tra vino, cuochi ed ecosostenibilità

