Partiamo dalle novità che la Cantina Le Marchesine di Giovanni e Loris Biatta (nella foto) fa uscire sul mercato per il Natale 2012: il  'Franciacorta Docg Brut Blanc de Noir Millesimato 2009”  e il 'Secolo Novo Brut Nature Giovanni Biatta Docg 2007” (praticamente un cru dal vigneto sulla collina La Santissima di Gussago, nel Bresciano, in splendida posizione, ogni anno osannato dalla critica). Si tratta di due prodotti  dalle caratteristiche organolettiche che da sempre contraddistinguono il vini Le Marchesine e hanno fatto meritare all'azienda numerosi riconoscimenti: vini piacevoli, facili da capire e da bere, non banali, che invogliano subito ad un secondo calice.

Del resto, il successo crescente dell'azienda Le Marchesine, con sede a Passirano (Bs), è un dato di fatto sorprendente. Dai tre ettari iniziali, l'azienda si è estesa agli attuali 50 ettari di vigneto e dalle 40 mila bottiglie prodotte nel 2000 si è arrivati nel 2011 alla produzione di 500 mila bottiglie.  Il dato sorprendente e forse unico in Franciacorta è che ben il 25%, quindi oltre 100 mila bottiglie, prendono la via dell'estero: da tutto il Nord Europa al Giappone, Cina, Usa, Canada, Brasile, anche Australia.

Loris Biatta«Io e mio figlio Andrea - afferma Loris Biatta - siamo spesso in giro per il mondo a dare una mano ai nostri importatori, mettendo noi la faccia e cercando di trasmettere l'entusiasmo con cui lavoriamo in questa terra fortunata, che richiede fatica e tanta passione per ottenere risultati importanti. I fatti ci danno ragione, perché il nostro export continua ad aumentare e le bottiglie pronte da immettere sul mercato non si fermano nemmeno una settimana in più del necessario in cantina perché sono tutte già vendute».

Loris Biatta conosce bene il mercato del vino, avendo alle spalle - prima di occuparsi esclusivamente dell'azienda di famiglia - una carriera di venditore per la Ruffino. «Non serve fare un buon vino - osserva giustamente - se poi non lo sai vendere. Noi siamo fortunati e le nostre bottiglie - che, ci tengo a precisare, non vanno alla grande distribuzione - sono presenti in tanti ristoranti e enoteche importanti in Italia e all'estero. In questo momento stiamo puntando molto sul Brasile, un Paese in grande sviluppo, dove tra quattro anni si terranno i Mondiali di calcio e le Olimpiadi. Io ci vado almeno una volta l'anno per incontri e degustazioni. Grazie all'importatore Lamberto Percussi, di origine italiana, siamo presenti nei migliori ristoranti, come anche in Svezia, dove un mio vino al ristorante l'ho visto in vendita a 80 euro».

La famiglia Biatta si occupa da sempre di vino, infatti la nascita dell'azienda porta la data 1909. Oggi Loris rappresenta la quinta generazione e i suoi figli, Andrea e Alice, la sesta. Prima solo distributori, poi dal 1985 anche produttori in Franciacorta. In nemmeno 30 anni l'azienda ha fatto passi da gigante, grazie anche all'amicizia di Loris con un grande personaggio del mondo dello Champagne, l'enologo Jean Pierre Valade, membro dell'Istituto enologico di Champagne, che è stato prezioso suggeritore di piccoli-grandi segreti per un miglioramento costante della qualità.

In un momento di crisi generale, della quale non si vede ancora la fine, Loris Biatta è ottimista. «Sì - afferma - perché girando il mondo vedo come il nostro vino, così come tutti gli altri prodotti della enogastronomia italiana, sono richiesti e piacciono. Dobbiamo imparare dai nostri cugini francesi e andare uniti a proporre i nostri prodotti, che sono anche superiori ai loro per qualità e inferiori come prezzo. Quindi c'è tutto un mercato mondiale da aggredire, senza contare che anche in Italia c'è ancora molto da dare e quindi occorre essere pronti per quando la crisi finirà».



Le Marchesine sono pronte per davvero, perché Loris sta già studiando un secondo ampliamento della cantina, con la previsione di arrivare in pochi anni a mettere sul mercato 700-900mila bottiglie l'anno. Il coraggio, davvero, non gli manca e, puntiglioso com'è ed entusiasta del suo lavoro, c'è da credere che riuscirà nell'intento.