Uno spumante naturale al 100% L’obiettivo della franciacortina La Fiòca
Il nuovo spumante è senza solfiti, senza zuccheri aggiunti, con dosage zero. Un altro passo avanti verso la qualità estrema per un’azienda che produce solo 40mila bottiglie, ma che in Franciacorta rappresenta un gioiellino. La famiglia Gatti fu tra le prime a credere nel territorio già 60 anni fa
CORTE FRANCA (BS) - Quello dei solfiti nel vino è argomento di attualità. Ben vengano le iniziative che tendono a diminuirne le quantità o addirittura a eliminarli. Lo zolfo, sotto forma di anidride solforosa, è da oltre un secolo utilizzato per prolungare la vita dei vini. Funge insomma da conservante, ma si sa anche da tempo che è una sostanza dannosa, soprattutto per chi è ipersensibile. è infatti responsabile di fastidiosi mal di testa in chi non tollera l'anidride solforosa anche solo dopo un bicchiere di vino, soprattutto se bianco. Solfiti che però possono essere drasticamente ridotti, ma anche eliminati, seguendo, dal vigneto alla cantina, protocolli tecnici seri e severi.

Qualche cantina incomincia a farlo, soprattutto quelle che perseguono la qualità a tutti i costi. è il caso di un piccolo produttore di Franciacorta, piccolo per numero di bottiglie prodotte (circa 40mila in totale, di cui 30mila di Franciacorta Docg) ma con alle spalle una certa tradizione, visto che in cantina abbiamo notato – messa sotto vetro come una reliquia – la prima bottiglia prodotta nel 1956. è l'Azienda agricola La Fiòca di Corte Franca (Bs).
Era infatti il 1956 quando Orazio Gatti mise in commercio le prime bottiglie di Pinò (sì, con l'accento sulla o), vino bianco e rosso prodotto con la vinificazione di uve Pinot Bianco e Pinot Nero ottenute dal vigneto di proprietà in Nigoline di Corte Franca, denominato La Fiòca, dalla forma del vigneto, a falce, volto a mezzogiorno. Ora, dopo più di mezzo secolo, la modestia e la meticolosità di Orazio hanno trovato nel figlio Sergio e nel nipote Massimiliano degni eredi come vignaioli, artisti del vino, grazie anche ai preziosi collaboratori di cui si sono circondati (primo fra tutti l'enologo Cesare Ferrari).
Non contenti del successo che hanno in Italia e nell'Est europeo i loro Franciacorta (Brut, Rosé, Satèn, Millesimato, Dosage 0), hanno messo in cantiere due nuovi prodotti che promettono successo travolgente in ogni concorso enologico e in ogni ristorante (la produzione della famiglia Gatti va nella quasi totalità all'alta ristorazione).
Il primo sarà un vino spumante, vendemmia 2012, che non potrà essere chiamato Franciacorta perché sta seguendo un disciplinare tutto suo, teso a ottenere un vino che più naturale non si può: privo di solfiti, privo di zuccheri aggiunti, privo di liqueur d'expedition. Naturale al cento per cento, si distinguerà per essere il prodotto vero del territorio franciacortino. Una sfida e un esperimento. Se ne faranno circa 1300 bottiglie, pronte forse per il Vinitaly 2014, con le quali la famiglia Gatti e tutti quelli che vi lavorano sono certi di compiere un ulteriore passo verso la qualità.
L'altro vino in preparazione è un rosso Igt Sebino, un Pinot Nero in purezza che si è voluto provare a fare solo con l'annata 2012. Sarà una prova per verificare se anche in Franciacorta possono nascere grandi rossi.
I due nuovi vini in gestazione confermano la filosofia dell'azienda La Fiòca. La scelta dei terreni, con composizione ed esposizione ideali, rigida selezione dei vitigni e delle forme di allevamento, mantenimento e cura dei vigneti hanno portato La Fiòca a raggiungere i meritati traguardi sulle migliori guide e tra un ristretto pubblico di intenditori. Poche infatti le bottiglie prodotte, meno di quanto il mercato richiederebbe: scelta necessaria se si vuole mantenere un alto livello di accuratezza e sensibilità in vigna e in cantina. Semplicità e naturalità sono i pilastri su cui si basa La Fiòca: ne escono bottiglie dalla spiccata personalità, riconoscibili e originali. In una parola: uniche.
Società Agricola La Fioca
Via Villa 13b, Corte Franca (Bs)
Tel 0309826313
mail@lafioca.com

Qualche cantina incomincia a farlo, soprattutto quelle che perseguono la qualità a tutti i costi. è il caso di un piccolo produttore di Franciacorta, piccolo per numero di bottiglie prodotte (circa 40mila in totale, di cui 30mila di Franciacorta Docg) ma con alle spalle una certa tradizione, visto che in cantina abbiamo notato – messa sotto vetro come una reliquia – la prima bottiglia prodotta nel 1956. è l'Azienda agricola La Fiòca di Corte Franca (Bs).
Era infatti il 1956 quando Orazio Gatti mise in commercio le prime bottiglie di Pinò (sì, con l'accento sulla o), vino bianco e rosso prodotto con la vinificazione di uve Pinot Bianco e Pinot Nero ottenute dal vigneto di proprietà in Nigoline di Corte Franca, denominato La Fiòca, dalla forma del vigneto, a falce, volto a mezzogiorno. Ora, dopo più di mezzo secolo, la modestia e la meticolosità di Orazio hanno trovato nel figlio Sergio e nel nipote Massimiliano degni eredi come vignaioli, artisti del vino, grazie anche ai preziosi collaboratori di cui si sono circondati (primo fra tutti l'enologo Cesare Ferrari).
Non contenti del successo che hanno in Italia e nell'Est europeo i loro Franciacorta (Brut, Rosé, Satèn, Millesimato, Dosage 0), hanno messo in cantiere due nuovi prodotti che promettono successo travolgente in ogni concorso enologico e in ogni ristorante (la produzione della famiglia Gatti va nella quasi totalità all'alta ristorazione).
Il primo sarà un vino spumante, vendemmia 2012, che non potrà essere chiamato Franciacorta perché sta seguendo un disciplinare tutto suo, teso a ottenere un vino che più naturale non si può: privo di solfiti, privo di zuccheri aggiunti, privo di liqueur d'expedition. Naturale al cento per cento, si distinguerà per essere il prodotto vero del territorio franciacortino. Una sfida e un esperimento. Se ne faranno circa 1300 bottiglie, pronte forse per il Vinitaly 2014, con le quali la famiglia Gatti e tutti quelli che vi lavorano sono certi di compiere un ulteriore passo verso la qualità.L'altro vino in preparazione è un rosso Igt Sebino, un Pinot Nero in purezza che si è voluto provare a fare solo con l'annata 2012. Sarà una prova per verificare se anche in Franciacorta possono nascere grandi rossi.
I due nuovi vini in gestazione confermano la filosofia dell'azienda La Fiòca. La scelta dei terreni, con composizione ed esposizione ideali, rigida selezione dei vitigni e delle forme di allevamento, mantenimento e cura dei vigneti hanno portato La Fiòca a raggiungere i meritati traguardi sulle migliori guide e tra un ristretto pubblico di intenditori. Poche infatti le bottiglie prodotte, meno di quanto il mercato richiederebbe: scelta necessaria se si vuole mantenere un alto livello di accuratezza e sensibilità in vigna e in cantina. Semplicità e naturalità sono i pilastri su cui si basa La Fiòca: ne escono bottiglie dalla spiccata personalità, riconoscibili e originali. In una parola: uniche.
Società Agricola La Fioca
Via Villa 13b, Corte Franca (Bs)
Tel 0309826313
mail@lafioca.com

